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Master in Comunicazione Musicale, incontriamo Gianni Sibilla

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Il 14 ottobre scadranno i termini per l’iscrizione in Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, noi abbiamo incontrato il coordinatore del Master, Gianni Sibilla, per saperne qualcosa in più ecco cosa ci siamo detti\r\n\r\nQuali sono le competenze che sviluppate durante il master?\r\nIl Master unisce il sapere al saper fare. una formazione teorica sulla musica, sul suo contesto socioculturale, e laboratori che formano alle professioni della musica: si impara a lavorare sulla comunicazione del prodotto musicale, a scrivere comunicati stampa, a lavorare alla redazione di programmi musicali..\r\n\r\nDa tanti anni formate figure professionali nel campo della comunicazione? Ci sono ragazzi/e che hanno trovato subito la loro strada nel mondo del lavoro?\r\nCerto, e non sono eccezioni. Succede che dopo lo stage si venga confermati nell’azienda, o che ci si riesca a collocare in altre situazioni, grazie alle competenze e ai contatti acquisiti durante il master. Il corso serve anche a capire quale strada intraprendere nelle professioni della comunicazione musicale. Qualche volta è anche capitato il contrario, ovvero che il corso servisse per capire che quella non era la strada da seguire. Ma si tratta di rare eccezioni in oltre 10 anni di master\r\n\r\nIl mondo del lavoro cambia in tempi rapidissimi: quali strumenti fornite per affrontarlo?\r\nUn contatto continuo con la realtà del lavoro, con le aziende – io personalmente, lavoro nel mondo della musica da oltre 15 anni, quindi ho un feedback diretto su quello che succede nella vita reale del lavoro. Così come me, la maggior parte dei docenti sono professionisti del settore: queste competenze le trasferiamo nelle lezioni, nel selezionare gli stage e nel proppore le persone alle aziende.\r\n\r\nQuali figure formate e in che modo?\r\nLe figure sono tre addetto alla promozione nelle etichette discografiche, addetto alla comunicazione musicale in uffici stampa, redattore/programmatore di media musicali. La formazione avviene con un mix di teoria (la cultura è importante, soprattutto in un campo come la musica pop che è largamente ignorato dall’università), laboratori pratici spefici, incontri con operatori del settore, e stage, ovviamente.\r\n\r\nQuanto dura il master?\r\nE’ un master universitario, quindi dura un anno. Si parte a novembre con 20 settimane di aula (tutti i pomeriggi), e a partire dalla primavera stage, esami e tesina finale\r\n\r\nIn tanti anni di lavoro ci sono professionisti usciti dai vostri corsi che vi hanno dato particolare soddisfazione?\r\nTanti, troppi per nominarli. Personalmente, facendo il giornalista nel settore, ne incontro tanti che sono dall’altra parte e sono i miei interlocutori. Abbiamo raccolto le loro testimonianze su un canale YouTube www.youtube.com/professionimusica\r\n\r\nIntervista di Elena Torre\r\n\r\n 

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