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Omosessualità e Letteratura: Mario Fortunato ne parla a Firenze

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L’ARTE DEL DESIDERIO: OMOSESSUALITA’, LETTERATURA, DIFFERENZA\r\n\r\nMario Fortunato, Allegra Street (Bompiani, 2011)\r\n\r\nFirenze 17 e 18 marzo 2011\r\n\r\nMARIO FORTUNATO interverrà al Convegno L’arte del desiderio, omosessualità, letteratura, differenza, che si terrà il 17 e 18 marzo 2011 a Firenze (Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Strozzi). Al convegno a cui parteciperanno, tra gli altri, Walter Siti, Maureen Duffy, Marco Mancassola, Sarah Schulman, Mario Fortunato, parlerà del suo nuovo romanzo, appena uscito in libreria, Allegra Street (Bompiani), ambientato nella Londra della diplomazia internazionale e dove l’omosessualità dichiarata o nascosta, o improvvisamente insorgente, è il filo rosso che lega le azioni dei personaggi.\r\n\r\nAllegra Street è fin dal titolo una sophisticated comedy più che un romanzo tradizionale. Al centro della scena si muove una coppia mista: Paula Greenhouse, londinese doc, e Carlo Innocenti, numero due dell’ambasciata italiana in Gran Bretagna. Una coppia che si ama e che è in crisi allo stesso tempo. Da un lato una Londra divertente e piena di gioia di vivere e, dall’altro, una Roma pigra e istituzionale. Sullo sfondo, una diplomazia internazionale più dedita alle incertezze sessuali, ai massaggiatori brasiliani, e agli appetizer che al decoro politico. Allegra Street è un un libro vivace e brillante, che fa pensare alla grande tradizione satirica inglese da Swift a Wodehouse (non sarà un caso che il cognome di Paula ne è una variante?), fino a Alan Bennett.\r\n\r\nLa sfilata dei personaggi è quanto mai varia: Paula che tra un’inaugurazione di mostra e uno shopping compulsivo cerca se stessa; la direttrice botulinizzata di una casa editrice piccola e di qualità ma alla ricerca sempre e comunque del successo facile; scrittori che vincono il Booker Prize, trasformandosi da padri esemplari in fidanzati gay, massaggiatori brasiliani che mettono in crisi il più fervente degli eterosessuali, ricche signore americane trasferite a Londra per cercare la pace adatta a scrivere il libro della propria vita, che non scriveranno.\r\n\r\nCon il suo tono malizioso e impertinente verso le élite intellettuali non soltanto londinesi e verso gli ambienti diplomatici di ogni dove, il nuovo romanzo di Mario Fortunato è una commedia piena di rovesciamenti di senso e di morale, dove è difficile prendere partito tra lui o lei, tra città e città, tra eterosessualità e omosessualità, ma solo ci consente di ridere di tutto e tutti.\r\n\r\n“Allegria e tristezza si alternano in questa commedia che ammicca ad Arbasino e riecheggia Somerset Maugham e Alan Bennnett”\r\n

L’Espresso

\r\n“Allegra Street strappa abbondanti risate”\r\n

Vogue

\r\nMario Fortunato ha pubblicato con Bompiani i seguenti libri: Luoghi naturali, Immigrato (con Salah Methnani), I giorni innocenti della guerra (nel 2007, finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Mondello e Super Mondello – Città di Palermo) e Quelli che ami non muoiono, tutti disponibili nei Tascabili. Gli altri suoi titoli sono: Il primo cielo, Sangue, Passaggi Paesaggi, L’arte di perdere peso, Amore, romanzi e altre scoperte, L’amore rimane e Certi pomeriggi non passano mai. E’ stato per molti anni il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra.\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa Bompiani: Alba Donati – Davis & Franceschini\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n 

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