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Come diventare un amico perfetto per il coniglio in dieci mosse

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Come diventare un amico perfetto per il coniglio nano
(o gigante!) in 10 mosse

Il coniglio sta entrando con sempre maggior frequenza nelle nostre case, diventando a tutti gli effetti un nuovo membro delle nostre famiglie.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Cinzia Ciarmatori, Medico Veterinario esperto in animali esotici e non convenzionali, di svelarci qualche segreto per essere sicuri di dare il meglio a questi splendidi animali dalle lunghe orecchie…

  1. Dedicagli più tempo possibile e non lasciarlo solo

I conigli sono animali sociali e in natura vivono in gruppi e piccole colonie, hanno necessità di comunicare e creare relazioni, da soli si sentono in pericolo e vivono una condizione di stress se lasciati in solitudine troppe ore al giorno.

  1. Non pensare che la gabbia sia un luogo adatto

Nessun animale dovrebbe vivere chiuso in una gabbia, figuriamoci poi se è un animale attivo e sociale come il coniglio, che ha necessità di esplorare, di conoscere nei dettagli il suo territorio, di instaurare legami e relazioni. Se non volete dividere i vostri spazi con un coniglio, non adottatelo, non lo costringete ad una vita di reclusione…

  1. Non lo prendere in braccio e non lo costringere a sedute forzate di coccole!

Il coniglio in natura è una preda ed essere sollevato all’improvviso dal suolo evoca istintivamente la paura di essere mangiato, da una volpe o da un rapace.
Quando sono molto giovani hanno un riflesso che li fa immobilizzare (si chiama freezing, cioè congelamento) ma se li guardate negli occhi e li vedete sbarrati con la sclera, cioè la parte bianca, bene in vista, significa che sono terrorizzati.
Dategli la possibilità di scegliere, accucciatevi a terra e lasciate che siano loro ad avvicinarsi a voi. Solo così potrete creare una relazione basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco!

  1. Fai delle belle passeggiate in campagna e raccogli le erbe migliori per la sua alimentazione

Quale miglior motivo per non restare davanti alla televisione, al computer o al telefono se non quello di uscire e fare un bel giro per procurarsi erbe di campo per il coniglio con cui viviamo?!
Tarassaco, trifoglio, cicoria, ortica, portulaca, pratolina, malva, achillea, piantaggine, graminacee giovani e verdi…
Cerchiamo solo di evitare zone trattate con pesticidi e troppo vicine a strade trafficate, per il resto ci possiamo sbizzarrire facendo la felicità dei nostri amici dalle orecchie lunghe!
E se non abbiamo idea di che aspetto abbiano queste preziose piante spontanee chiediamo alle signore abituate a raccoglierle, di solito condividono molto volentieri il loro sapere…

  1. Non ascoltare chi dice che i denti vanno tagliati al pari delle unghie

Ancora troppo spesso ci si sente dire che i denti dei conigli vanno accorciati quando crescono troppo, e il dramma è che chi lo sostiene è solito tagliare i denti con le tronchesi, come fossero unghie. Operazione dolorosissima, dannosa e inutile, se non si interviene in modo corretto sulla malocclusione. Perché se i denti non vengono consumati regolarmente c’è un problema, e quel problema va affrontato e risolto con l’assistenza di un Medico Veterinario esperto.

  1. Non pensare che il coniglio sia un peluche e non sottovalutare la sua personalità

Chi vive con uno o più conigli sa bene quanto siano animali “di carattere”, con forti personalità, volitivi e capaci di esprimersi. Lasciatevi sorprendere, lasciateli liberi di manifestare a pieno la loro individualità, rimarrete davvero sorpresi!

  1. Non accettare che venga tolto alla madre prima dei due mesi di età, piccolo non è sempre meglio

Mi capita di ricevere in visita conigli di appena tre o quattro settimane di età, provenienti da negozi o fiere. Non lasciatevi ingannare, il fatto che abbiano iniziato a mangiare cibo solido non significa che siano maturi da un punto di vista fisico e psicologico per lasciare la propria madre. Fino a due mesi hanno tutto il diritto di crescere e imparare da mamma coniglia, non commettete il grave errore di adottarli troppo presto ed esigete che non vengano portati nei negozi e nelle fiere a quell’età. Se un coniglietto vi sta nel palmo della mano è troppo piccolo, fatelo presente!

  1. Scegli un Medico Veterinario di comprovata esperienza nella medicina del coniglio e affidati ai suoi consigli

Un Medico Veterinario, se non dedica la sua formazione a specie differenti dal cane e dal gatto e non ha esperienza, può commettere errori anche molto gravi. L’anatomia, la fisiologia, l’etologia, le abitudini alimentari, la comunicazione, le patologie del coniglio sono profondamente differenti da quelle di cane e gatto ed essere Veterinari non basta per approcciarli e curarli in modo corretto. Prendersi cura è prima di tutto conoscere e amare!

  1. Non sottovalutare l’assenza di appetito e i problemi gastrointestinali

Gli animali erbivori, come il coniglio, mangiano continuamente perché si sono evoluti per assumere alimenti vegetali, molto ricchi di fibra e poveri di calorie. Se mangiano meno del solito o addirittura smettono di mangiare, se le loro feci sono molli o ancora peggio liquide, non perdete tempo a chiedere consigli on line, troppo spesso ad esperti improvvisati, non somministrate farmaci o terapie fai da te, non rimpinzate il coniglio con frullati, chiamate il vostro Medico Veterinario di fiducia che saprà darvi i migliori consigli per il vostro caso specifico.

  1. Preparati ad una lunga e bella avventura, i conigli sono animali straordinari!

I conigli hanno un’aspettativa di vita di 12-13 anni, anche 15, possono davvero accompagnarci per tanto tempo e creare con noi relazioni importanti. Non adottate un coniglio perché pensate che sia meno impegnativo del cane, non adottatelo perché i vostri figli ve lo chiedono, né perché ne avete appena visto uno in un negozio o in una fiera e ve ne siete innamorati. Adottatelo perché avete chiesto, letto e imparato molto su questa specie e avete deciso che è proprio con un coniglio accanto che volete passare il vostro prossimo decennio…e oltre!

Articolo di:
Dott.ssa Cinzia Ciarmatori, DMV
GPCert Exotic Animal Practice
Consulente per Animali Esotici e Selvatici
Accreditato FNOVI per la Medicina e Chirurgia dei Piccoli Mammiferi, Rettili e Anfibi
Omotossicologia e Medicina Integrata, Bach Fondation Registered Animal Practitioner (BFRAP)
Mail cinzia.ciarmatori@gmail.com
Fb CinziaCiarmatoriVet
www.cinziaciarmatori.it

 

 

 

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