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LA CUOCA DI HIMMLER di Franz-Olivier Giesbert

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LA CUOCA DI HIMMLER\r\n\r\n\r\ndi Franz-Olivier Giesbert\r\n\r\n

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Il Centenario che salto’ dalla finestra e scomparve\r\n\r\nincontra Kill Bill in una storia d’amore, sangue\r\n\r\ne vendetta che attraversa gli orrori del XX secolo

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 \r\n\r\nCollana: La Scala –  pp. 336 – Euro 18,00 –  Data di uscita: 19 marzo 2014

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Quando decide che è giunto il momento di scrivere la sua storia, Rose ha quasi centocinque anni, cinque denti buoni, una faccia da gufo e un odore non propriamente di violetta. Ma lo spirito è intatto, l’appetito per il cibo e per il sesso sempre vivace, il suo ristorante a Marsiglia più pieno che mai e la memoria pronta a sfornare ricordi ancora caldi di una lunghissima e rocambolesca esistenza. Rose ha attraversato il Novecento tra la Turchia, la Provenza, Parigi, gli Stati Uniti, la Cina, e vissuto in prima persona il massacro degli armeni, la persecuzione degli ebrei, i deliri del maoismo; nelle mille tappe delle sue picaresche avventure ha servito cene spettacolari e funghi avvelenati, viaggiato con Simone de Beauvoir, premuto il grilletto della sua Glock 17 senza rimorsi, cucinato per Heinrich Himmler e per il Führer, amato senza riserve e senza preconcetti, sostenuta da un solo credo: se la Storia è l’inferno, la vita è il paradiso.\r\nLunga e variopinta è la lista dei suoi amori, così come quella di chi le ha fatto del male, custodita gelosamente fin da quando era bambina e spuntata un nome dopo l’altro, con orgoglio e inesorabile determinazione: perché solo la vendetta gustata fino in fondo permette di risollevarsi e rinascere.\r\nLa cuoca di Himmler è una cavalcata attraverso gli orrori del XX secolo e le delizie di una vita vissuta appieno e assaporata fino all’ultimo boccone, nella voce di un personaggio irresistibile che si racconta con dolcezza, umorismo e con la straordinaria leggerezza di chi sa sorridere al passato e al futuro; un romanzo che ha commosso e divertito la Francia, dove è diventato un grande successo di pubblico e di critica.

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FRANZ-OLIVIER GIESBERT (1949) è giornalista e scrittore. Per oltre dieci anni firma di “Le Figaro”, oggi collabora con diverse testate ed è una delle voci più autorevoli del giornalismo politico francese; inoltre ha firmato diversi romanzi e biografie politiche. La cuoca di Himmler è stato un caso editoriale in Francia e sarà pubblicato in tutto il mondo.

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“Fino al mio ultimo respiro e anche più in là, crederò solo alla potenza dell’amore, delle risate e della vendetta. È lei ad aver guidato i miei passi in mezzo alle disgrazie, per oltre un secolo, e devo dire di non avere rimorsi, nemmeno oggi che sto per essere abbandonata dalla mia vecchia carcassa e mi preparo a scendere sottoterra. Tanto vale ammetterlo subito: io non ho niente della vittima. Certo, sono contro la pena di morte, come tutti. Tranne quando sono io ad applicarla. L’ho fatto qualche volta in passato, per amministrare la giustizia ma anche per sentirmi bene con me stessa. E non me ne sono mai pentita. Nel frattempo non permetto a nessuno di pestarmi i piedi, nemmeno a Marsiglia, la mia città, dove la gentaglia pretende di dettare legge.\r\nL’ultimo ad averlo imparato a sue spese è stato un teppistello: era quasi mezzanotte, tirava un vento da portare via le barche e per strada non c’era anima viva. All’altezza di place aux Huiles, quando con un’occhiata veloce alle mie spalle l’ho visto in procinto di superarmi, mi sono voltata di scatto e gli ho puntato contro la mia Glock 17. È una calibro nove a diciassette colpi, un gioiellino.\r\n«Non hai niente di meglio da fare che scippare le ultracentenarie, pezzo di merda?» gli ho urlato.\r\n«Ma signora, non ho fatto niente io, non volevo fare niente di male, lo giuro.»\r\nSaltellava da un piede all’altro, come una bambinetta con la corda.\r\n«La sai la regola?» ho detto. «Chi giura è sempre colpevole.»\r\n«Ma no, sbaglia di brutto signora. Facevo soltanto due passi.»\r\n«Sentimi bene, stronzetto. Con questo vento, se sparo non se ne accorge nessuno. Quindi non hai scelta: se vuoi salva la vita, molla subito la borsa con tutta la robaccia che hai rubato oggi. La passerò a qualche bisognoso.”

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\r\nUFFICIO STAMPA FOSFORO

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