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DARIO FRANCESCHINI Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado

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“Franceschini è un visionario. Secondo me ha un animo artistico, si vede dai romanzi che scrive.” Jovanotti, L’Espresso\r\n“Riscopre così ciò che i libri e i film degli anni ’60 hanno legittimamente chiamato realismo magico.”Le Magazine Littéraire 

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“Accese la luce sul comodino. Voleva capire se era in balia di pensieri onirici e confusi che gli facevano frullare il cervello o se aveva avuto davvero un’idea come quella che doveva aver svegliato una notte Bill Gates o Steve Jobs.”\r\nIl protagonista di questo breve romanzo è Sebastiano Delgado, ma di lui sappiamo poco. L’autore non ci dà alcun indizio, solo il nome ci è dato conoscere. Quella che invece descrive con cura e divertimento è l’idea che una notte coglie Delgado di sorpresa. Mentre si gira e si rigira solo tra le lenzuola del letto matrimoniale, pensando a quanto vorrebbe avere una donna che dorma accanto a lui, ha l’intuizione che gli cambierà la vita per sempre. Com’è possibile, si chiede, che in un mondo attento a soddisfare ogni minima richiesta materiale, il mercato non offra nulla per i bisogni dell’anima? È così che Delgado trasforma quella che gli sembrava soltanto una stramberia, nel successo globale della sua Agenzia, con quei tredici Mestieri Immateriali – da ‘le dormitrici’ a ‘le sbadanti’ ai ‘ballisti’ –  che parlano ai nostri desideri più intimi, a quelle voglie piccole ma inconfessabili che sono parte di ognuno di noi, e che nel frastuono del quotidiano dimentichiamo: come ricevere il calore di una carezza, quando tutto fuori ci sembra troppo ostile. La forza e la leggerezza dei racconti di Franceschini sta da un lato nella capacità di scendere nell’animo umano e descriverne i bisogni più segreti e dall’altro di organizzare una storia stralunata e divertente da scrittore padano, quale è. Dario Franceschini ci emoziona con un sorriso, come volesse condividere con i suoi lettori una grande verità di Pessoa, che echeggia forte tra le righe: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta”.\r\n\r\nDario Franceschini (Ferrara 1958) ha pubblicato con Bompiani nel 2006 il romanzo Nelle vene quell’acqua d’argento, tradotto da Gallimard in Francia, dove ha avuto un successo di critica e vinto il Premier Roman di Chambery. Nel 2007 ha pubblicato, sempre per Bompiani, La follia improvvisa di Ignazio Rando e nel 2011 Daccapo.\r\n\r\nFonte: Alba Donati\r\n\r\n

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