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Mercoledì 18 settembre, ore 21.00 LA FORESTA INCANTATA

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Mercoledì 18 settembre, ore 21.00\r\n\r\nLA FORESTA INCANTATA\r\n\r\nregia e coreografia Roberto Castello\r\n\r\nLucca, Teatro del Giglio\r\n\r\n \r\n\r\nLo spettacolo è l’evento speciale del 52° congresso nazionale ADOI \r\n\r\n \r\n\r\nLa Foresta Incantata\r\n\r\ndi Francesco Geminiani\r\n\r\npantomima tratta dalla ‘Gerusalemme Liberata’ di Torquato Tasso\r\n\r\ndirettore artistico Fabrizio Giovannelli\r\n\r\nregia e coreografia Roberto Castello\r\n\r\ndirettore d’orchestra Egisto Matteucci\r\n\r\nelaborazione video Lorenzo Fassina\r\n\r\ndanzatrici Alessandra Moretti, Irene Russolillo\r\n\r\norchestra dell’Istituto ‘Luigi Boccherini’ di Lucca\r\n\r\ndirezione tecnica Luca Telleschi\r\n\r\ncollaborazione tecnica Teatro Del Giglio\r\n\r\n \r\n\r\nEvento speciale del 52° congresso nazionale ADOI, l’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani che si svolge a Lucca, mercoledì 18 settembre, alle ore 21.00, al Teatro del Giglio, Roberto Castello firma la regia e la coreografia dello spettacolo tratto dall’opera LA FORESTA INCANTATA di Francesco Geminiani.\r\n\r\n \r\n\r\nLo spettacolo realizzato in omaggio al violinista e compositore lucchese in occasione del 250° anniversario della sua morte è stato uno degli eventi principali del Consiglio Mondiale delle Federazioni Unesco che si è svolto a Lucca lo scorso mese di marzo.\r\n\r\n \r\n\r\nTratta da “La Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso, La Foresta Incantata, unica partitura autografa di Francesco Xaverio Geminiani, racconta dell’assedio di Gerusalemme durante la prima crociata. La regia di Roberto Castello rilegge il lavoro di Geminiani realizzando un sorprendente gioco scenico in cui danza (Alessandra Moretti e Irene Russolillo), live video (Lorenzo Fassina) e musica (orchestra dell’’Istituto Boccherini diretta dal maestro Egisto Matteucci) riconducono ad una interessante dimensione contemporanea il gioco di barocca meraviglia che ispirò la messa in scena originale di Gian Girolamo Servandoni del 1754.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nPresentazione di Igor Vazzaz\r\n\r\n \r\n\r\nSi dice che il termine teatro significhi, etimologicamente, vedere le cose che sono nascoste: è plausibile che il principio possa trovare applicazione anche a indicare la capacità d’individuare connessioni, legami profondi tra discipline espressive (solo) apparentemente distanti, quali la musica cólta settecentesca, la pantomima, la danza contemporanea, la videoarte. In quel crogiuolo misterioso e magico che è il palcoscenico, tutto può trovare misura, collocazione, a patto che il quadro complessivo risulti coerente, sapientemente architettato e, perché no?, gioiosamente ludico. \r\n\r\nÈ il caso di La foresta incantata, partitura autografa che Francesco Geminiani, compositore settecentesco tra i più notevoli di quella grande città musicale che è Lucca, vede pubblicare a Parigi nel 1754: si tratta di una pantomima ispirata a un celebre episodio dell’epopea cristiana contro i Mori (il riferimento letterario è La Gerusalemme liberata, capolavoro poetico di Torquato Tasso) ed elaborata, all’epoca, di concerto con l’architetto e scenografo Giovanni Niccolò Serrandoni secondo lo stile vigoroso e modernizzante delle composizioni firmate dal musicista (ed eccellente violinista) lucchese. Una ripresa contemporanea di un simile lavoro, pensato già in origine per la scena, deve di necessità porsi la questione se perseguire un’ipotetica fedeltà d’allestimento in senso filologico (e, quindi, archeologico, poiché si tratta di performance di tre secoli or sono) oppure sfruttare le tecnologie oggi disponibili allo scopo di ricuperarne, in senso poetico, lo spirito intimo e più profondo, individuandone le peculiarità espressive; in una parola: rivitalizzandolo.\r\n\r\nÈ questo il punto focale della sorprendente composizione visiva offerta da Roberto Castello, coreografo tra i più importanti e centrali della danza contemporanea italiana e non solo, in un vero e proprio gioco scenico che unisce esecuzione orchestrale a incanto pittorico, musica alta a grafica da cartoon, concreta performance corporea (bravissime le danzatrici fisicamente in scena) a proiezione oleogrammatica. \r\n\r\nL’impiego di tecniche di ripresa e filtraggio d’immagine tutto sommato accessibili a chiunque avvicina, in qualche modo, il senso di questo spettacolo a certa genialità da ready made, dimostrando come la potenza tecnologica fine a sé stessa non possa mai bastare senza il supporto irrinunciabile della visionarietà estetica. Tutt’altro. Soltanto la creatività poetica (nell’etimo legato a inventare, produrre, generare) abbinata alla volontà artistica (la cui radice etimologica è saper fare, realizzare) ha il potere di insufflare vita, energia e senso in opere altrimenti consegnate alla polvere del tempo, al punto da avvicinarsi, ben più delle realizzazioni di stampo archeologico, a uno spirito originale altrimenti perduto. Ed è la scena teatrale, altrove liminare e misterico votato alla trasformazione, il luogo eletto per operazioni come questa, in grado di suggestionare, divertire e, soprattutto, sorprendere.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nALDES è un’associazione di artisti e operatori culturali che, dal 1993, sotto la direzione di Roberto Castello, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica con particolare attenzione alle forme di confine fra danza e arti visive, danza e nuove tecnologie, danza e teatro, realizzando spettacoli, video, installazioni, performances e manifestazioni (vedi il progetto SPAM! www.spamweb.it) che hanno come oggetto il corpo, il movimento e la loro rappresentazione. L’associazione, che ha sede a Porcari, nella Provincia di Lucca, si muove su tanti fronti attinenti alla performatività contemporanea e raggruppa tra i suoi collaboratori una serie di autori-coreografi che si stimano, che condividono un percorso artistico, un’idea politica, un luogo. Fanno parte di ALDES, insieme a Roberto Castello, Ambra Senatore, Stefano Questorio, Francesca Foscarini, foscarini:nardin:dagostin (Francesca Foscarini, Giorgia Nardini, Marco D’Agostin) e dal 2013 Claudia Caldarano, Irene Russolillo e Caterina Basso. \r\n\r\n \r\n\r\nInfo Teatro del Giglio\r\n\r\nLucca, Piazza del Giglio 13/15 – Tel. 0583 46531\r\n\r\n \r\n\r\nInfo ALDES\r\n\r\nsede operativa: SPAM! rete per le arti contemporanee\r\n\r\nvia Don Minzoni 34 – 55016 Porcari (Lucca)\r\n\r\ntel. +39 0583.975089 fax + 39 0583.572965\r\n\r\ne-mail: info@aldesweb.org    URL: www.aldesweb.org –  www.spamweb.it\r\n\r\nFonte: Davus & Franceschini

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