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Dottoressa Elena Martinelli: l’intervista

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ELENA ANNA RITA MARTINELLI  (Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso\r\ndi Laurea in Scienze Motorie) è autrice, di oltre 80 lavori scientifici, di 2 libri editi da Fratelli Fabbri Editori: “ Come prevenire e curare il mal di schiena” e “Taiji Quan la boxe del grande inizio”, di un trattato di biomeccanica rachidea “Il Back Pain di origine meccanica” Editrice Veneta, 2008.\r\n\r\nQuando hai capito che ti saresti dedicata alla divulgazione scientifica?\r\nMolto presto, è una mia caratteristica quella di avere piacere ad informare le persone di quello che accade. Anche da piccola, appena conoscevo qualcosa di nuovo, lo raccontavo alle amichette, a volte costringendole a starmi ad ascoltare. Sono sempre stata “assetata” di sapere e penso che lo stesso valga anche per gli altri. Da qui l’esigenza di “tradurre” in modo comprensibile le mie ricerche.\r\n\r\nQuanti dei dolori più comuni, mal di schiena, torcicollo, mal di testa, si possono ricondurre ad una cattiva postura del corpo?\r\nTutti e nessuno. Oggi che è di moda parlare di “postura”, si tende ad addebitarle tutte le colpe, ma non è così. Però riequilibrare una postura scorretta, rendendola il più possibile fisiologica, mette a riparo da mal distribuzione di carichi e, di conseguenza, da problematiche e dolori di origine “meccanica” che incidono per un buon 90%. E questo vale per l’età evolutiva, adulta e anziana.\r\n\r\nQuali sono gli errori più comuni che commettiamo ogni giorno nella nostra vita quotidiana?\r\nL’errore più comune è la cattiva gestione della colonna vertebrale nella quotidianità, nel lavoro e nello sport, le posture fisse prolungate (seduta e in piedi) e la movimentazione di pesi per noi eccessivi. Ma, ritornando al corretto uso della colonna vertebrale, anche il nostro corpo stesso, può diventare un peso enorme. Ad esempio quando fletto il busto i dischi lombari subiscono un carico fino a 300 Kg., quindi immaginiamo quanto il carico può aumentare se abbiamo un peso in mano, o sosteniamo un bambino, ecc.\r\n\r\nQuanto incide la vita sedentaria sui disturbi posturali?\r\nL’abitudine alla sedentarietà determina un insieme di disturbi a carico di vari apparati. Sull’apparato locomotore determina una riduzione della mobilità e della forza muscolare alle quali si associa l’alterazione della propriocettività e dell’equilibrio che sono, anch’esse, componenti della postura oltre che capacità che si allenano attraverso il movimento e la stazione eretta. Quindi non bisogna farsi prendere troppo dalla pigrizia e reagire mantenendo in funzione la “macchina umana” che è fatta proprio per il movimento.\r\n\r\nQuali le età più a rischio?\r\nLe alterazioni posturali sono molto frequenti in età evolutiva e troppo spesso vengono sottovalutate mentre possono essere l’anticamera di alterazioni permanenti. Se invece al ragazzo si insegna, con opportune esercitazioni, una postura “corretta”, questa resta indelebilmente registrata a livello dello schema posturale e motorio nel sistema nervoso centrale. In età adulta e anziana le alterazioni posturali possono essere causa ma anche conseguenza di disturbi anche gravi e invalidanti; è ugualmente possibile ottenere il riequilibrio posturale, tenendo conto delle condizioni del soggetto, con ottimi risultati. Il riequilibrio posturale si ottiene nell’arco di un mese con il metodo C.A.MO.® nei centri toscani autorizzati (www.metodocamo.it).\r\n\r\nOltre alla divulgazione al grande pubblico, ti occupi anche di formazione nell’area medica?\r\nSono associato di ruolo nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze, quindi l’insegnamento è la mia scelta professionale principale. Tengo molto alla formazione degli studenti in questo settore, poco conosciuto e praticato. In Toscana sono l’unica docente di questa disciplina. Inoltre con l’associazione C.A.MO.® promuoviamo vari corsi di aggiornamento per i laureati e collaboro con l’Ordine dei Medici per i corsi ECM. Ecco, l’aggiornamento è la chiave per progredire e affrontare sempre nuove sfide.\r\n\r\nA cosa stai lavorando attualmente?\r\nI campi di applicazione delle scienze motorie sono vastissimi, i libri che hai recensito lo dimostrano. La nuova sfida riguarderà proprio la divulgazione delle situazioni di rischio dovute alle problematiche posturali nei bambini e nei giovani in modo da fornire utili consigli e strategie di contenimento del danno, anche nei riguardi dello zainetto scolastico e della pratica sportiva.\r\n\r\nIntervista di Cinzia Ciarmatori

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