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Il WWF non accetta lezioni da Belvedere spa

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Il WWF ribadisce il proprio no all’ampliamento della discarica di Legoli e rigetta l’“invito” a desistere dal ricorso al TAR. La nostra decisione è frutto di un giudizio ben ponderato e del tutto coerente con la politica sin qui sostenuta dal WWF in tema di rifiuti.\r\n\r\nIl WWF proseguirà dunque questa vertenza con la piena consapevolezza delle proprie ragioni ricorrendo in primo luogo al Consiglio di Stato per ottenere la sospensione in via cautelare dei lavori di ampliamento. Le ragioni del ricorso sono state delineate lo scorso dicembre alla stampa e alla popolazione del luogo che rappresenta, insieme all’ambiente, il nostro primo interesse. E’ veramente raro, se non unico, che il proponente di un ricorso amministrativo accetti un confronto con i soggetti interessati. Pur senza alcun obbligo, abbiamo sentito il dovere civico, prima ancora che ambientalista, di rendere pubblica la nostra azione e le nostre ragioni, proponendo valide alternative al sistema degli impianti di smaltimento, parlando di riduzione, raccolta differenziata e riciclo in un paese dove la discarica è interpretata come soluzione di tutti i problemi, scrigno di presunta ricchezza e fonte inesauribile di lavoro e di reddito (un equivoco colossale, dato che le discariche sono destinate ad esaurirsi!).\r\n\r\nDi questo i dirigenti di Belvedere Spa dovranno darci atto e dovrebbero farlo anche quando, come in questi giorni, diffondono tra la popolazione un pamphlet a colori di 24 pagine nel quale, senza alcun contraddittorio, si danno lezioni di ambientalismo al WWF. Si dice, tra le altre cose, che la nostra associazione dovrebbe occuparsi di ben altro. Da esattamente 47 anni il WWF Italia si occupa ovunque, lungo il territorio nazionale, del problema dei rifiuti, di discariche abusive, legali o presunte tali, con battaglie, manifestazioni e ricorsi. Questo, forse, i dirigenti di Belvedere non lo sanno, ma esiste il sito, www.wwf.it, dove chiunque può documentarsi.\r\n\r\nRiteniamo poi che si commenti da sola la scelta di indicare nomi e cognomi degli attivisti WWF che volontariamente svolgono il loro impegno civico in difesa degli interessi collettivi della cittadinanza. Invece di stilare liste di potenziali fomentatori locali del WWF, una brutta caduta di stile e uno strano modo di concepire e rispettare il confronto democratico, la Belvedere SpA farebbe bene a domandarsi perché la sua “politica delle discariche” non è gradita alla popolazione.\r\n\r\nPresidente WWF Toscana                                                      Presidente Onorario WWF Italia\r\n\r\n       Marcello Demi                                                                              Fulco Pratesi

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