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Yann Martel, Vita di Pi

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Vincitore del Man Booker Prize nel 2001, Vita di Pi è un racconto unico, un nuovo classico con cui lo scrittore canadese Yann Martel (in uscita a gennaio 2013 con un nuovo romanzo, Beatrice e Virgilio), ci tiene miracolosamente sospesi tra sogno e realtà, tra realismo e magia nelle pagine di un’avventura che è anche una favola surreale dal significato metaforico. \r\n\r\nPi, che sta per Piscine, è un po’ come il Piccolo Principe di Saint Exupery, e come quest’ultimo con la volpe, si troverà ad addomesticare un animale selvatico, ma nel suo caso sarà una tigre del Bengala adulta e affamata. Pi, il cui eccentrico nome viene da una piscina di Parigi, Piscine Molitor, è lo straordinario protagonista di Vita di Pi (100mila copie vendute in Italia), la storia di un naufragio nel Pacifico, di un’avventura e di una crescita che ha tutti gli archetipi di un romanzo di formazione alla Salgari, alla Conrad, alla Stevenson. \r\n\r\n \r\n\r\nÈ tanto straordinario Pi, che un regista poetico come Ang Lee, pluripremiato per La Tigre e il dragone e I segreti di Brokeback Mountain, ha deciso di portare il suo viaggio meraviglioso al cinema con la 20th Century Fox in un film in 3D e un attore come Gerard Depardieu. Una produzione attesissima da 70 milioni di dollari che ha aperto il Festival di New York con un protagonista “absolute beginner” scelto dopo oltre 3mila provini alla ricerca del perfetto Pi.\r\n\r\nDopo un terribile naufragio, il giovane Pi, un sedicenne indiano figlio del direttore dello zoo di Pondicherry, si ritrova su una scialuppa alla deriva nell’Oceano Pacifico, in compagnia soltanto di quattro animali: una zebra ferita, una iena maculata, un orango femmina e una tigre. Tempo pochi giorni e della zebra, dell’orango e della iena non resta che qualche osso cotto al sole. A farne piazza pulita è stato Richard Parker, la tigre del Bengala che si chiama proprio come il marinaio mangiato dai suoi compagni di naufragio in Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe e con cui Pi è ora costretto a una temibile convivenza. Il ragazzo sa che per salvarsi deve procurare cibo alla tigre ma a poco a poco comincia ad affezionarsi alla bestia e a interrogarsi sulla violenza della natura, e contro ogni logica decide di ammaestrarla. Sarà un naufragio lungo 227 giorni. E al contempo sarà un viaggio straordinario, ispirato e terribile, ironico e violento, che ci trascina fino all’ultimo, incredibile colpo di scena. Dopo sette mesi Pi sarà salvato, ma il racconto del viaggio, della sua storia di sopravvivenza e scoperta non verrà creduto… \r\n\r\nYann Martel\r\n\r\nFiglio di diplomatici canadesi, è nato in Spagna nel 1963. Ha vissuto in Costa Rica, Francia, Messico, Alaska e Canada, dove si è fermato.\r\n\r\n\r\n

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