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Goodbye, Habibi!

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Ogni libro ha un intento, uno scopo, una finalità. Se Clara Carvezan con il suo romanzo Goodbye, habibi! Virginia (EdizioniAnordest) voleva smitizzare l’amore ed il sesso, ebbene non è riuscita nel suo intento, Amore ed eros sono tutt’altra cosa. Se invece si prefiggeva di portare alla luce sulla prostituzione maschile per donne insoddisfatte è un’altra storia anche se non proprio originale.  Che a vendere il proprio corpo non fossero solo le signorine di facili costumi lo sapevamo già, precedenti illustri li troviamo anche al cinema basta ricordare la bellissima interpretazione di Dustin Hoffman nel film L’uomo da marciapiede.
Se qualcosa possiamo salvare  di questo libro è l’ambientazione esotica che circonda le piramidi, ma credo che per l’autrice il luogo sia  unicamente sinonimo di maschi sessualmente dotati. La trama ed il suo epilogo sono scontati, una ricetta ben nota: donna insoddisfatta, marito violento e dai gusti sessuali di tutti i tipi, ma quello che conta, ricco. 
Coi soldi si compra tutto e la nostra protagonista lo sa  bene e grazie anche all’aiuto dell’amica ruffiana, non si fa mancare niente.\r\nHaibibi fa il suo mestiere di gigolò e a scorrere il romanzo è piuttosto bravo. Ma fu vera gloria? Mi sembra esagerato, come eccessive sono le descrizioni degli amplessi, dove forse la nostra protagonista raggiungerà l’acme, ma che risultano smitizzanti da far cadere le braccia! Questo romanzo ha la pretesa di parlare di sesso senza falsi pudori, vuole combattere il perbenismo dei benpensanti portando alla luce desideri repressi e voglia di riscatto delle donne, ma 331 pagine sono davvero un po’ troppe.\r\n\r\nDuilio Torre

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