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Rumore Bianco: il disco di esordio degli Agrado

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Gli Agrado nascono nel settembre del 2005 nella periferia milanese, con una formazione in trio che durerà fino alla pubblicazione di Rumore Bianco, il loro atteso album d’esordio. Alessandro (chitarra), Omar (voce e basso) e Loris (batteria), grazie all’incontro con Franz Di Cioccio e Fermenti Vivi, riescono a pubblicare il loro debutto, un intenso lavoro di rock italiano con uno sguardo all’estero e un respiro internazionale.\r\n\r\nAgrado è il nome del personaggio colorato e controverso interpretato da Antonia San Juan nel film Tutto su mia madre di Pedro Almodovar e il trio sceglie questo nome proprio per rappresentare le molte sfaccettature di vita quotidiana spesso apparentemente oscure. E’ questo il filo conduttore di Rumore Bianco, un’opera contenente dieci pezzi inediti composti dal trio e orientati a sonorità che fondono la tradizione anglosassone di band come The Smiths, Cure, Police, Radiohead e Coldplay, e lo spirito di cantautori italiani come Lucio Battisti, Tiromancino e Pacifico.\r\n\r\nIl riferimento alla nuova musica italiana trova significato anche grazie alla presenza di Brando e Lele Battista che hanno curato la produzione artistica del disco. Il brano scelto come singolo apripista è Piccola luce, un’interessante cover di Change dei Tears For Fears (dal loro debutto The Hurting, 1983), con la quale gli Agrado hanno vinto il concorso Coverissima indetto da Radio 101.\r\n\r\nIl vero e proprio punto di forza degli Agrado sta nella totale complicità che lega i tre ragazzi fin dai tempi delle scuole medie e che li ha trascinati in un viaggio psichedelico verso più di un centinaio di esibizioni dal vivo su palchi importanti.\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa Synepress\r\n\r\n 

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