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WWF sul referendum: la sovranità popolare non si può aggirare

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La Consulta, confermando la decisione della Cassazione sul quesito nucleare, ha messo fine ai tentativi del Governo e in Parlamento che avevano il solo scopo di eludere le garanzie costituzionali a tutela del referendum, quale tipico mezzo per esercitare la sovranità popolare. Dinanzi a questo tentativo la Corte Costituzionale ha detto no, ora votiamo SI’ ”: questo il commento e l’appello\r\n\r\ndel presidente del WWF Italia, Stefano Leoni. Il WWF esprime così la propria soddisfazione per la decisione della Corte costituzionale che consentirà finalmente agli italiani di pronunciarsi sul rilancio del nucleare in Italia. Il WWF che organizza domani, con partenza alle 17,30 sotto la sua sede nazionale a Roma (via Po 25/c) la manifestazione podistica “IL 12 E 13 GIUGNO IO CORRO A VOTARE Sì” (che toccherà Palazzo Chigi, Montecitorio, Palazzo Madama e il Quirinale) ritiene inoltre che “con la decisione di oggi si chiude finalmente una lunga battaglia legale, iniziata in Corte di Cassazione e conclusasi oggi con la definitiva decisione della Consulta”. In entrambe le sedi il WWF con proprie Memorie ha difeso le ragioni del referendum in materia di nucleare con argomentazioni volte a smascherare il maldestro tentativo del Governo di aggirare il quesito referendario.\r\n\r\nI Supremi Giudici, accogliendo le richieste di WWF, hanno definitivamente accertato che l’intenzione del referendum di impedire la realizzazione di impianti nucleari in Italia non è stata superata dalle norme di Governo e Parlamento. La parola può dunque finalmente passare ai cittadini!\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa WWF Italia

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