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A Elisabetta Sgarbi il riconoscimento F.I.D.A.P.A. 2011

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A ELISABETTA SGARBI, direttore editoriale Bompiani e regista Il RICONOSCIMENTO F.I.D.A.P.A. 2011\r\n\r\nLectio brevis di Giovanni Reale Proiezione di “IL Parnaso” da “ La stanza della segnatura” Un film di Elisabetta Sgarbi (durata 15 m’)\r\n\r\nVa a Elisabetta Sgarbi il riconoscimento F.I.D.A.P.A. 2011 per la sua attività di direttore editoriale della Casa Editrice Bompiani, di regista e di producer di grandi eventi culturali, come la Milanesiana. Il riconoscimento ha lo scopo di sottolineare la presenza e il contributo delle donne nei vari settori produttivi, culturali e sociali. Il Riconoscimento è attributo, con cadenza biennale, ad una donna che si sia particolarmente distinta per l’attività e le realizzazioni professionali in Italia e all’estero. Negli anni precedenti è stato attribuito a Alberta Ferretti per la moda, a Anna Caterina Antonacci per la sua eccellenza come soprano, a Margherita Venturi, ordinario di chimica all’Università di Bologna.\r\n\r\nIl Premio viene da lontano: nacque a Ginevra, nel 1930, quando sei federazioni (Austria, Canada, Francia, Italia, Regno Unito, e Stai Uniti d’America), fondarono la International Federation of Business and Professional woman, con lo scopo di sostenere le donne che operano nel settore delle professioni e degli affari. Questa associazione è tra le più influenti organizzazioni non governative accreditate pressol’ONU, la Fao e l’UNESCO. La F.I.D.A.P.A. è l’espressione italiana di quella organizzazione ginevrina, e conta oggi più di duecentonovanta sezioni.\r\n\r\nElisabetta Sgarbi è Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani. Dodici anni fa ha ideato, e ne è Direttore artistico, il festival La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza. Da sempre attenta alla produzione letteraria più anticonvenzionale e di frontiera, ha dedicato ampio spazio alle letterature cosiddette minori e agli scrittori emergenti – e da una letteratura minore, quella brasiliana, proviene Paulo Coelho, proposto al pubblico italiano nel 1995 e diventato un fenomeno mondiale. Tra le tante cose, nel 1990, insieme a Pier Vittorio Tondelli, Alain Elkann e Elisabetta Rasy, ha fondato Panta, rivista letteraria unica nel panorama italiano e articolata in volumi quadrimestrali monografici, ricchi di interventi di scrittori esordienti come di premi Nobel. Ha curato la pubblicazione di Ressurga da la tumba di Pietro Andrea de’ Bassi (1986), del Frasario essenziale (per passare inosservati in società) di Ennio Flaiano (con Vanni Scheiwiller, 1986) e degli Scritti dispersi di Savinio (1989). Ha esordito alla regia nel 1999. Ha presentato i suoi lavori in numerosi e importanti festival europei, come la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il Festival Internazionale del Film di Locarno, il Torino Film Festival, il Festival Internazionale del Film di Cannes.\r\n\r\nNel novembre del 2000, il suo cortometraggio This is my Chocky Message, partecipa al London Film Festival. Nel 2002 realizza La notte che si sposta – Gianfranco Ferroni, selezionato alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Del 2003 è il mediometraggio Fantasmi di voce – Antonio Stagnoli, presentato alla 60a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il suo primo lungometraggio, prodotto da Betty Wrong e Istituto Luce, Notte senza fine. Amore, tradimento, incesto, tratto dai testi di Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, interpretato da Galatea Ranzi, Toni Servillo, Laura Morante e Anna Bonaiuto, viene presentato in concorso al Torino Film Festival. Del 2005 è il film Palladio, la luce della ragione, edito da Rizzoli, con un testo di Vittorio Sgarbi. Nel 2006 realizza Apparizioni – Mathias Grünewald, selezionato al Torino Film Festival, e Tresigallo, dove il marmo è zucchero, selezionato alla 59° edizione del Festival del Film Locarno, pubblicato da Bompiani con il volume La bicicletta incantata di Diego Marani. Nel 2007 gira Le Nozze nascoste o La Primavera di Sandro Botticelli, edito da Bompiani con il testo di Giovanni Reale.Nello stesso anno Il pianto della statua, un film sui compianti in terracotta in Emilia Romagna, con le musiche di Franco Battiato e Roberto Cacciapaglia, partecipa al Festival del Film Locarno. Nel 2008 dirige Non chiederci la parola – Il Gran teatro montano del Sacro Monte di Varallo, presentato alla 60° edizione del Festival di Locarno. Nel 2009 lavora a L’ultima salita. La Via Crucis di Beniamino Simoni, presentato alla 61° edizione del Festival del Film Locarno, e La Stanza della Segnatura. Nello stesso anno Deserto Rosa/Luigi Ghirri è presentato alla 66a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Collabora con il “Il Sole 24 Ore”. Nel 2010 presenta, alla 67a Mostra Internazionale del cinema di Venezia, il film Se hai un po’ di neve tienila all’ombra, un viaggio nella cultura italiana, con musiche di Battiato. www.elisabettasgarbi.it <http://www.elisabettasgarbi.it>\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa Bompiani: Alba Donati – Davis & Franceschini

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