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Mondo Arabo. La rivoluzione post – islamista

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Ciclo di incontri Cattedra del Mediterraneo 2011\r\n\r\nMondo Arabo. La rivoluzione post-islamista\r\n\r\nTra i relatori, Olivier Roy, orientalista e politologo\r\n\r\n23 Marzo 2011, ore 17.30 – Sala Conferenze, Palazzo Turati, Milano\r\n\r\n \r\n\r\nIl 23 marzo 2011, a Palazzo Turati, per il ciclo Cattedra del Mediterraneo, si terrà l’incontro “Mondo arabo. La rivoluzione post-islamista” che si propone di essere un momento di riflessione su quali sono i tratti in comune e verso quale futuro si muovono le rivolte popolari in Nordafrica e in Medio Oriente.\r\n\r\n“I giovani protagonisti delle rivolte sono postideologici e pluralisti, laici anche se non necessariamente areligiosi, patriottici ma non sciovinisti, arabi ma non panarabisti. Attingono le loro informazioni dai moderni mezzi di comunicazione, e per mezzo di essi entrano in relazione tra loro, bypassando la mediazione delle organizzazioni politiche e religiose tradizionali, percepite come obsolete. In una parola, sono giovani postislamisti.”\r\n\r\nE’ questa l’analisi sviluppata da Olivier Roy che sarà il protagonista dell’incontro organizzato da CIPMO, Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente, in collaborazione con Università degli Studi di Milano, Università Cattolica, Università Bicocca e Università Bocconi e con il supporto di Rappresentanza a Milano della Commissione europea, Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Milano.\r\n\r\nOlivier Roy politologo e orientalista, docente di Teoria politica e sociale al Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, già direttore di ricerca all’École des haut études en sciences sociales (EHESS) e all’Institut d’études politiques (IEP) di Parigi, dal 1984 è consulente al Ministero degli Affari Esteri francese e dal 1988, consulente dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento dei soccorsi in Afghanistan (UNOCA).\r\n\r\nL’incontro vedrà altresì come discussant:\r\n\r\nMassimo Campanini, orientalista e storico della filosofia islamica, è stato docente di Civiltà islamica nella Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e attualmente è docente di Storia contemporanea dei Paesi arabi nella Facoltà di Studi Arabo-Islamici e del Mediterraneo dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.\r\n\r\nAlberto Negri, giornalista e inviato de Il Sole-24 Ore per cui ha seguito negli ultimi venticinque anni i più importanti eventi politici, dal Medio Oriente all’Africa e ai Balcani.\r\n\r\n“Stiamo assistendo all’esaurimento dei differenti modelli di regimi postcoloniali – sottolinea Janiki Cingoli, Direttore di Cipmo – Che si tratti dei movimenti di liberazione e dei movimenti di indipendenza nazionali che si sono fatti Partito–Stato (Algeria, Tunisia) o dei movimenti dei “Giovani ufficiali” che attraverso vari colpi di stato hanno posto fine alle precedenti monarchie instaurando repubbliche presidenziali (Libia, Egitto, Siria, Iraq etc.), in tutti questi casi, gli Stati sono stati governati dall’alto, senza controllo democratico, con una accentuata statalizzazione dei mezzi di produzione, un abnorme sviluppo delle burocrazie e il conseguente dilagare della corruzione.”\r\n\r\nFonte: Luca Bagnaschino\r\n\r\nUfficio Stampa CIPMO – Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente\r\n\r\n 

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