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La vertigine interpretativa di Sandro Fogli

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– Un viaggio nel mondo del “maestro della suspense”, una filmografia d’autore e un addetto ai lavori che affronta la critica cinematografica: è il contenuto di“Hitchcock e la vertigine interpretativa”, il saggio di Sandro Fogli edito da Romano Editore e dedicato ad appassionati di cinema, studiosi e amanti del brivido.\r\n\r\nIn uscita in tutte le librerie da marzo 2010, l’opera di Fogli scandaglia in profondità i capolavori hitchcockiani con quella capacità di posizionarsi nella scena che solo un regista può avere. Il lettore è portato indietro nel tempo, a partire da quegli anni ’60 in cui Robin Wood sdogana il regista al pubblico angloamericano scrivendo il primo libro in lingua inglese sull’argomento.\r\n\r\nUn saggio dedicato non solo a studiosi del genere e operatori del settore, ma anche a tutti gli appassionati di cinema che tra le pagine del libro scopriranno nuovi e impensati aspetti di personaggi hollywoodiani indimenticati come Ingrid Bergman o Cary Grant.\r\n\r\nNon solo tecnica, ma anche analisi delle emozioni dello spettatore di fronte alle scene più celebri e cariche di tensione: perché tratteniamo il respiro davanti all’assassinio nella doccia di “Psyco”?\r\n\r\nFil rouge che attraversa l’opera di Fogli è il riferimento al libro-intervista di Truffaut che per primo individuò nei lavori hitchcockiani una profondità fino ad allora sconosciuta: dalla Francia si sbarca in America passando attraverso l’Inghilterra di Wood.\r\n\r\n«Nell’esperienza di Sandro Fogli l’amore sconfinato per il cinema di “Hitch”, […], ha incrociato questa svolta critica, ne è stato nutrito, si è tradotto in studio e in consapevolezza metodologica nuova. – si legge nella prefazione firmata da Lorenzo Cuccu, docente di Cinema, Teatro e Produzione Multimediale presso l’Università degli Studi di Pisa – Ne è nato il libro che esce oggi, importante perché è significativa, vivente testimonianza di quella svolta, ma insieme conferma del perdurare dell’antica passione. Una passione temperata dagli studi, però: tanto è vero che oggi Fogli lo “zio Hitch” lo chiama “Sir Alfred”! »\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa Romano Editore

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