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“Quando un uomo” La biografia di Giuseppe Navone in libreria

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“Quando un uomo” (Elena D’Ambrogio, Cairo, 2017)

“Quando un uomo” è la biografia romanzata di Giuseppe Navone, imprenditore edile e dirigente del Torino Calcio.
Navone, personaggio di spicco dal dopoguerra in poi sulla scena economica e sociale italiana, è sempre rimasto in ombra nella narrazione della nostra storia moderna: il volume curato dalla scrittrice e nuora Elena D’Ambrogio è una bella occasione per scoprire una personalità umanamente e professionalmente molto variegata.
L’autrice ha scelto una chiave narrativa vincente: accanto al racconto degli eventi e della biografia del protagonista basata sulla testimonianza diretta del protagonista e dei suoi cari, D’Ambrogio interseca eventi, fatti, commenti intessuti, con grande maestria e spirito di ricerca, con la stampa del tempo. Si configura così una storia rigorosa dal punto di vista documentale e al tempo stesso filtrata dallo sguardo affettuoso e familiare di chi scrive.
Nel libro emergono le caratteristiche di Giuseppe Navone: le sue doti imprenditoriali, i suoi successi lavorativi conseguiti con indiscutibile creatività, intuito, coraggio, tracciano la parabola della sua esistenza. Oltre al lato lavorativo, emergono le tematiche principali degli anni in cui la storia prende corpo: il boom dell’edilizia, la contestazione giovanile, gli anni di piombo.
Particolare rilevanza ha il ruolo dello sport negli anni settanta: proprio Navone infatti contribuì alla conquista dello scudetto nel 1976 da parte del Torino Calcio.
Navone è stato vittima anche di un sequestro importante: nelle pagine che ne rievocano il dramma l’autrice è stata capace di far emergere, con distanza oggettiva e al tempo stesso partecipazione, le emozioni umane e il quadro storico politico del tempo. Stesso metodo viene utilizzato dalla scrittrice per raccontare l’attentato subito dall’azienda di Navone a seguito dell’appalto vinto per la costruzione del carcere de “Le vallette”, considerato allora obiettivo sensibile.
Come sottolineato da Vittorio Feltri nell’accurata introduzione, il testo edito da Cairo è importante e prezioso non solo per conoscere più a fondo un personaggio chiave del dopoguerra ma anche per recuperare il senso della memoria negli anni anni di piombo e della frattura ideologica, geografica, sociale che ha dilaniato il nostro paese.
Articolo di: Erika Pucci

www.erikaluna.net

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