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Aggiungi un posto a tavola dal 12 ottobre al Brancaccio

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L’inizio della conferenza stampa di “Aggiungi un posto a tavola” è stata caratterizzata da tutto il cast schierato sul palco che ha eseguito l’hit, credo, più famoso di tutti i celeberrimi brani che hanno fatto la storia delle Commedie Musicali di Garinei e Giovannini e del teatro italiano, e che, appunto, dà il titolo allo spettacolo.
Aggiungi un posto a tavola compie 43 anni e 80 il Teatro Brancaccio dove andrà in scena dal 12 ottobre fino al 26 novembre.
Dopo di ciò il produttore Alessandro Longobardi spera di portare lo spettacolo anche all’estero dato che già in passato aveva avuto diverse traduzioni riscuotendo ovunque consensi.
Perché è uno spettacolo perfetto, chi di noi non ha mai intonato l’omonima canzone? Una musica (del grande Armando Trovajoli) trascinante ed un testo (come tutta la storia stessa) di incredibile attualità. Accettare le persone per quello che sono senza giudizi o provare a cambiarli. Si parla di celibato dei sacerdoti e di libero amore, ma con una tale arguzia, disincanto e gioia da rendere questa un’opera perfetta.
Anche in questa settima incarnazione.
Dopo Johnny Dorelli, Paolo Panelli, Bice Valori, Daniela Goggi, Jenny Tamburi, Carlo Croccolo, Alida Chelli, Adriano Pappalardo, Riccardo Garrone, Giulio Scarpati, Chiara Noschese, Max Giusti, Marisa Laurito sul palco una nuova grandiosa compagnia frutto di selezioni accurate e tante prove che han visto Gianluca Guidi (nel ruolo principale di Don Silvestro) alla regia dello spettacolo.
Come ha detto durante la conferenza stampa questo è uno spettacolo talmente perfetto che lui ne ha fatta una ripresa di regia anche perché le scene seguono il progetto originale di Giulio Coltellacci (riprese da Gabriele Moreschi) e i costumi i disegni originali di Giulio Coltellacci (adattati da Francesca Grossi).
Inoltre se pensiamo all’impianto scenico è incredibile come fosse innovativo e moderno in quegli anni.
La sua regia ha visto una modernizzazione su alcuni caratteri come ad esempio quello di Consolazione (Emy Bergamo). Lei stessa ha parlato delle sue predecessori in questo ruolo e che la sua versione sarà un poco più elegante, fresca, attuale seppur sempre molto esplosiva caratterialmente parlando.
Le coreografie sono state affidate a Gino Landi che è apparso visibilmente emozionato.
Ma questo è il bello di questa opera, coinvolge tutti a livello emotivo sia chi è sul palco sia chi assiste dosando comicità, riflessione, romanticismo in perfetta alchimia.
Enzo Garinei, ritorna a recitare in questa commedia musicale, ma in questa edizione sarà la voce di Dio e per lo stesso Guidi il momento più emozionante di tutto lo spettacolo è proprio quando Don Silvestro cerca di far ragionare Dio.
Presente anche Jaja Fiastri autrice dei testi (assieme a Garinei e Giovannini) che ha detto che se avessero scritto oggi l’opera non sarebbe cambiato nulla nel finale in quanto Don Silvestro non accetta l’amore di Clementina (qui la giovanissima Beatrice Arnera) semplicemente perché lui è un prete fin nel midollo, ma che fu importante nel ’74 parlare del celibato dei preti deciso dal clero e non da Dio.
Senza considerare la celebre frase di quando Don Silvestro bacia Clementina e si meraviglia che Dio non sappia della regola del celibato per preti e monache da lui stessa imposta: “Io? Ma siamo impazziti? Ma come io invento un modo per procreare che, modesti a parte, è una delle mie cose meglio riuscite, e poi lo vieto l’uso proprio ai miei collaboratori diretti? Ma Dico Silvestro siamo logici.” “Ma dicono sia peccato!” “Ma chi lo dice? Ma come si permettono?”
A completare il cast Marco Simeoli (Sindaco Crispino), Piero Di Blasio (Toto), Francesca Nunzi (Ortensia).
Si torna ad avere anche l’orchestra dal vivo (16 elementi) diretti dal Maestro Maurizio Abeni.

Articolo di: Luca Ramacciotti

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