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Andrea Paone ospite del nostro format musicale

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Andrea Paone cresce nell’hinterland milanese. Infanzia e periodo della scuola lo accompagnano a scoprire di sé un ribelle romantico, repellente agli standard e tendente al “fuori dagli schemi”. È un creativo che esprime fin dai 14 anni di età se stesso attraverso le sue canzoni. A 19 anni approccia per la prima volta uno studio di registrazione. Non studia la musica ma la assorbe dalla sua relazione con gli strumenti che usa per arrangiare i suoi brani. Successivamente ha l’opportunità di intraprendere un’attività in ambito industriale che a suo modo gli dà comunque maniera di esprimere il proprio talento. Ottiene soddisfazione, crescita personale e professionale, dedica tutto il suo tempo alla sua impresa. A seguito di un periodo di introspezione, che lo porta successivamente a riallacciarsi con le vere radici esistenziali che lo appartengono, nasce in pochi minuti la canzone “Love Is”, brano inedito ma già fruibile al pubblico sul sito ufficiale www.andreapaone.com e sul suo canale YouTube Andrea Paone. Nel 2017 viene presentato il singolo “Sale”.

Cosa significa lavorare nella musica oggi?
Significa imparare continuamente, cercare di esplorare in ogni aspetto del percorso musicale. Si tratta di essere curiosi e cercare di entrare in contatto con tutte le sfumature di un mondo complesso.

Cosa rappresenta la musica per te?

Per me comporre musica é semplicemente un’esigenza. Ascoltare quella degli altri, un piacere.
La musica é sincerità, evasione, centratura, uno strumento straordinario per dare sfogo alla creatività.
Cosa pensi dei talent show?
In realtà non li seguo molto e li conosco poco. Penso che siano uno strumento per l’artista ed uno dei format di maggiore successo degli ultimi anni per i media. Non li giudico perché bisognerebbe vivere quell’esperienza per poterne davvero parlare.
Dall’esterno avverto semplicemente un approccio molto scenografico ma in cui l’aspetto creativo dell’artista risulta messo in secondo piano, un bello spettacolo.

Cosa dobbiamo sapere di te per comprendere a apieno il tuo universo creativo?

Credo che la risposta sia talmente soggettiva che ognuno possa farsene un’idea semplicemente ascoltando i miei brani.

Cosa ti piace nel mondo e cosa detesti?

Mi piace la magnificenza di quello che la vita crea, l’arte che gli uomini sanno esprimere quando vicini al proprio cuore.
Mi sento distante dai dogmi che portano l’uomo lontano da se, agli standard che lo omologano.

Come ti approcci ad un nuovo progetto? 

Con una visione completa, che ne contempla ogni dettaglio. E poi lascio che tutto accada seguendolo passo passo.
Progettare é creativo, mi piace. Vedere il risultato delle idee, anche di quelle altrui, é straordinario.

Quali gli ingredienti di questa tua nuova avventura?

Sicuramente tanto SALE.
Chiarezza, fermezza.
Stiamo realizzando un album in cui crediamo molto e nel quale stiamo mettendo tante sfumature diverse tra loro rimanendo comunque fedeli alla mia identità sonora.

Quali sono i tuoi prossimi impegni? Ci sarà un tour?

Ora stiamo promuovendo il singolo SALE mentre l’album é in uscita a settembre.
Con l’uscita dell’album certamente programmeremo le date dei live.
Lucrezia Monti

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