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Ospiti del nostro spazio interviste i Poco di buono

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I Poco Di Buono si formano a Segrate (MI) nel settembre 2009 da un’idea di Filippo Gimigliano (voce) e sono composti da Riccardo Ierardi alla batteria, Tommaso Sgarbi alla chitarra e Roberto Labriola al basso. La band sin dai primi mesi inizia ad esibirsi in vari locali milanesi con un repertorio di inediti e cover, ma con il passare del tempo sente l’esigenza di lavorare solo su canzoni proprie fino ad arrivare a “Chiara”, con la quale si classificano secondi al concorso per aprire il concerto di Ligabue allo stadio San Siro, con più di 3000 voti. Nel giugno 2010 si esibiscono al PalaSegrate al “Concerto per Chiara”, una data indimenticabile grazie alla quale il gruppo viene consacrato. Da questo momento in avanti si apre la porta per una lunga stagione di concerti dal vivo. Il tutto culmina nel giugno 2012 alla finale nazionale dell’evento “Emergenza” con concerto all’ Alcatraz Milano, una data unica, che rimarrà stampata nel cuore della band e dei loro fans, sempre in crescita.
Tra il 2013 e il 2014 la band inizia a registrare il suo primo album dal titolo “Cambiare il mondo”, disco autoprodotte che contiene otto brani originali ed una cover.
Il 22 novembre 2014, con il singolo “Io ti penso qua” la band si aggiudica il primo posto…

Cosa rappresenta la musica per voi?

Un obbiettivo, una passione, uno strumento per comunicare e arrivare alla gente. Se ho qualcosa di importante da dire io non la dico, la scrivo e la canto. Questa è la musica.

Cosa pensate riguardo i talent show? Avete mai pensato di parteciparvi?

Pensiamo che siano uno strumento molto forte per arrivare al grande pubblico. Probabilmente la gavetta senza talent è più pura e genuina, però non siamo tra quelli che disprezzano ad occhi chiusi i talent. Si, abbiamo pensato di parteciparvi. I Talent fanno affezionare il pubblico all’artista. Il pubblico e l’artista diventano amici. Oltretutto i talent fanno si che tutte le persone possano diventare giudici. Il fatto di stare in televisione per mesi aiuta tanto un personaggio. Milioni di persone lo vedono tutti i giorni in televisione fino ad affezionarsi. E’ un meccanismo nuovo di promozione molto forte, anche se ultimamente mi sembra stia perdendo in generale del seguito.

Cosa dobbiamo sapere di voi per comprendere al 100% il vostro universo artistico?

Dovete sapere che scriviamo canzoni pop italiane, vere, semplici, forti e dirette. Amiamo il contatto diretto con le persone e non scenderemmo mai dal palco.
Cosa vi piace nel mondo e cosa detestate?

Del mondo mi piace l’alba, il tramonto, il mare e il sole. Detesto i bulli.
Come vi siete conosciuti? Quando avete deciso che vi sareste uniti per fare musica?

Nel 2009 le prime canzoni scritte con la chitarra avevano bisogno di essere arrangiate, allora ho chiamato 3 miei amici che sapevano suonare ed è incominciato tutto. Eravamo 4 amici, ora facciamo parte anche della stessa band.
Quali gli ingredienti di “Cenere”?

Amore, speranza, amarezza, rimpianto. Una canzone pop dove ognuno può immedesimarsi e farla sua.
Avete un tour in programma?

Si, quest’estate da giugno in poi! Le nostre date le potrete trovare a breve sulla nostra pagina facebook Poco Di Buono.

 

Intervista di: Lucrezia Monti

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