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Quattro chiacchiere con i Roadhouse Crow

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I Roadhouse Crow nascono nell’aprile del 2013, in provincia di Frosinone. Dopo alcuni mesi dedicati alla composizione di nuovi brani si concentrano sull’attività liv. Il 31 gennaio 2017 esce in anteprima su comingsoon.it il videoclip di “Sugar Rain”, singolo che anticipa l’uscita del loro nuovo ep “Roadhouse Crow”, prevista per il 28 febbraio. I Roadhouse Crow sono Davide Romiri (voce e ritmica), Gordon Venice (chitarra e organo), Emilio Fiaschetti (basso e tastiere) e Marco Revér (batteria e percussioni).

 

Abbiamo incontrato i Roadhouse Crow ed ecco cosa ci havvo raccontato

In un momento in cui esordire è sempre più difficile come avete trovato il vostro posto?

Le difficoltà ci sono, sono diverse e questo è uno dei motivi per cui lavoriamo molto sul come proporre in maniera attuale la nostra musica. Dire che abbiamo già trovato un nostro posto è un po’ prematuro, ma sicuramente ci stiamo impegnando per farlo.

Cosa vi piace maggiormente del vostro lavoro?

È stato detto durante gli Oscar di quest’anno che il lavoro di un artista è un lavoro che celebra il vivere in tutte le sue forme. Ciò è una delle possibilità che la musica ci offre e che più amiamo, oltre ovviamente al poter esprimere le idee e la creatività che sentiamo di avere.

Su che basi scegliete cosa racconterete in musica?

Le canzoni che scriviamo nascono un po’ tutte da immagini precise, anche cinematografiche diremmo. Sulla base di esse e delle atmosfere che ci ispirano, scriviamo poi musica e parole legate a una storia che potrebbero raccontare.

Cosa vi guida nell’approccio a un nuovo pezzo?

Sicuramente la voglia di rimodellare influenze e generi diversi. Ci piace basarci su dei tratti che vogliamo rimangano simili all’interno delle varie canzoni che scriviamo, variando poi attorno il genere e lo stato d’animo di brano in brano.

Cosa vi piace ascoltare?

Diverse cose, per il fatto che abbiamo quattro gusti un po’ diversi. Sarebbe difficile sommare un po’ tutto, ma di sicuro amiamo generi e artisti che fanno delle melodie il centro della loro musica.

Nei vostri brani permane qualche eco di quello che ascoltate?

Certamente sì e speriamo che si infiltrino in essi (e si trasmettano poi) un po’ tutte le influenze che abbiamo, non solo le prime più palesi.

Cosa contiene il vostro ultimo lavoro?

Contiene un’istantanea di ciò che è il gruppo in questo momento. Ciò è ovviamente vero un po’ per tutti gli ultimi lavori dei gruppi che producono musica, ma nel nostro caso questo EP ha una diversità sonora al suo interno che rappresenta la nostra ricerca di una strada unica che incanali quanto pensiamo.

Prossimi impegni?

Per prima cosa far ascoltare dal vivo la nostra musica, soprattutto nella versione live che varia parecchio dal disco. Abbiamo poi avuto occasione di scrivere dei brani per la colonna sonora di una web series e contiamo di entrare a registrarli presto, per poter far ascoltare un altro nostro lato.

https://www.facebook.com/roadhousecrow

Intervista di: Lucrezia Monti

 

 

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