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“A misura di libro” al Museo Marini

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Inaugurata venerdì 28 febbraio al Museo Marino Marini la mostra “A misura di libro. 50 anni di edizioni Centro Di 1964/2014”, aperta fino al 26 Aprile.\r\n\r\n\r\nInsieme alla sezione nella sede dello Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (via Bufalini, 6), l’esposizione, nel suo insieme, celebra la storia del Centro Di, Centro di Documentazione Internazionale sulle arti e casa editrice, nato a Firenze grazie a Alessandra e Ferruccio Marchi che a partire dal 1964 si è imposto all’attenzione internazionale contribuendo a innovare la concezione del catalogo d’arte e del design, diventando interlocutore tra i più autorevoli della ricerca artistica nazionale ed internazionale. Un viaggio in una stagione straordinaria della nostra storia recente, che per un ventennio ha reso il capoluogo toscano, peraltro abbastanza ignaro e indifferente a tutto ciò (e non è certo l’unico caso), il crocevia di quanto più innovativo pulsasse nel cuore dell’arte internazionale.\r\n\r\nLe due esposizioni, che hanno il patrocinio del Comune di Firenze, presentano e valorizzano, attraverso un centinaio di opere, l’importante nucleo librario del Centro Di, acquisito lo scorso anno dall’Ente Cassa di Risparmio, e raccontano la vicenda della casa editrice fiorentina secondo un progetto curato da Giovanna Uzzani, accompagnato da opere, oggetti di design e video in grado di ricostruire il contesto culturale di Firenze nella seconda metà del Novecento.\r\n\r\n \r\n\r\nIl focus della sezione al Museo Marino Marini, a cura di Alberto Salvadori, è l’archivio personale dell’editore, Alessandra Marchi. Sette teche raccolgono testimonianze del rapporto diretto e continuativo che lei e Ferruccio Marchi hanno avuto con artisti visivi, musicisti, architetti, critici e con i maggiori editori europei e statunitensi dell’epoca. Ci troviamo qui al Marini sul piano più intimo e personale di questa straordinaria avventura editoriale che ha segnato intere generazioni di artisti e studiosi italiani e non solo, e che esteticamente e concettualmente ha contribuito a ridisegnare l’idea di libro e catalogo d’arte molto in anticipo rispetto alla tradizionale editoria italiana ma soprattutto internazionale. Sarà presentata un’antologia di volumi utilissima per lo studio e la conoscenza dei grandi movimenti della contemporaneità insieme a un nucleo di importanti libri d’artista, veri e propri incunaboli contemporanei, di alto valore estetico e documentale.\r\n\r\nNella sede dell’Ente Cassa, inaugurata il 19 febbraio, l’attenzione è focalizzata sui significativi rapporti fra le edizioni Centro Di e le parallele ricerche artistiche nazionali e internazionali con l’editoria specializzata nel mondo, così come con gli sviluppi dell’arte toscana contemporanea. Tra gli artisti selezionati: Archizoom e Superstudio, Riccardo Guarneri, Paolo Masi, il collettivo di Zona non profit art space, Mario Mariotti, Luciano Ori, Daniele Lombardi, Daniela De Lorenzo, Carlo Bertocci. Un video presenta alcune testimonianze di musica sperimentale legate alle proposte del Centro Di con esibizioni o lavori video di Pietro Grossi, Giuseppe Chiari, Daniele Lombardi, Sylvano Bussotti, Giancarlo Cardini.\r\n\r\n“A misura di libro. 50 anni di edizioni Centro Di 1964/2014” evidenzia questi distinti aspetti, con l’obiettivo di esaltare sia il valore storico e documentario delle singole edizioni, sia la modernità della grafica che ha fatto scuola in Europa e oltreoceano, determinando e interpretando le più aggiornate tendenze.\r\n\r\nDurante il periodo di apertura (fino al 26 aprile), al Museo Marino Marini si svolgeranno alcuni incontri con significativi testimonial di questa esperienza come Achille Bonito Oliva, Enrico Crispolti e Maurizio Nannucci.\r\n\r\nCENTRO DI: 50 ANNI DI CREATIVITÀ\r\n\r\nTRA SPERIMENTAZIONE ED AVANGUARDIE\r\n\r\nNel clima sperimentale delle neo-avanguardie, tra gli anni ’60 e gli ’80 del Novecento, il Centro Di assume una importanza cruciale nel panorama nazionale e internazionale, grazie al duplice ruolo di casa editrice e di archivio/libreria/centro di documentazione dedicato alle ricerche artistiche contemporanee. Grazie in particolare alle proposte editoriali di storia dell’arte, architettura, arti decorative, cataloghi di mostre e di musei, riviste specialistiche, monografie, libri d’artista, il Centro Di ha dato un contributo determinante alla storia del catalogo e del libro d’arte.\r\n\r\nFondato da Ferruccio e Alessandra Marchi nel 1968, due anni dopo la tragica alluvione che aveva colpito la città di Firenze, il Centro Di si impone subito all’attenzione per l’alta qualità delle pubblicazioni, ma in particolare per la proposta di contenuti, messaggi, soluzioni grafiche di alto valore innovativo. Prende avvio da tale esperienza un nuovo modo di concepire il catalogo della mostra d’arte contemporanea, destinato a fare scuola: il catalogo perde il ruolo di mera guida all’esposizione e si impone come strumento autonomo di riflessione critica, capace di interpretare e dare immagine grafica al concept stesso della mostra.\r\n\r\n \r\n\r\nNell’inconfondibile formato quadrato e nella cifra stilistica di alto rigore formale, il Centro Di dà alla stampa i cataloghi più significativi dell’avanguardia artistica contemporanea e della critica militante dalla fine degli anni ’60, grazie alla intensa collaborazione con critici quali Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Enrico Crispolti; nondimeno rivoluziona il concetto del catalogo d’arte antica, esso pure chiamato a interpretare e rileggere la tradizione alta e consacrata, con lo stesso impegno ideologico. Grazie a questi contributi il Centro Di ha ricevuto vari premi e riconoscimenti: si ricordano in particolare nel 1973 il Certificateof Excellence Cover 73, assegnato dall’American Institute of Graphic Arts per il catalogo della mostra realizzata al MoMA di New York, Italy: The New Domestic Landscape; nel 1988 il Premio Salimbeni (ex aequo); nel 2008 il Premio Federico Zeri.\r\n\r\n \r\n\r\nAccanto all’attività editoriale, dal 1968 ai primi anni ’90, ha sede nella centralissima piazza de’ Mozzi l’omonimo archivio/libreria, virtuale luogo di ritrovo di artisti, critici, studiosi, cultori della materia, studenti e una specie di cenacolo aperto al confronto internazionale, grazie al prezioso catalogo con edizioni spesso introvabili altrove e provenienti da musei e gallerie di tutto il mondo. Il nome Centro Di deriva proprio da questo ruolo che gli viene universalmente riconosciuto di Centro di Documentazione internazionale, vero e proprio organo militante che si arricchisce, nel corso dei decenni, di pubblicazioni di ambiti e settori diversi, dal design all’architettura dei giardini, dalla nuova musica sperimentale alle pratiche della performance e dell’arte ambientale, con le voci più rappresentative, sia dal punto di vista bibliografico e documentario che dal punto di vista squisitamente grafico. Oltre ai volumi di grande tiratura, appaiono così nel catalogo i nuovi libri d’artista, esposti nella libreria e sui tavoli, essi pure di gusto minimalista, inconfondibili nel loro formato quadrato, rigorosamente bianchi con misura di 1 m x 1 m, corrispondenti allo stile delle proposte editoriali e firmati da un designer di punta quale AG Fronzoni. Proprio al libro d’artista si ispira l’originale catalogo della mostra.\r\n\r\nAlla scomparsa di Ferruccio Marchi, nel 1981, alla guida dell’azienda, al numero 35 di Lungarno Serristori, è subentrata la moglie Alessandra Marchi Pandolfini, affiancata in seguito dalla figlia Ginevra.\r\n\r\nA MISURA DI LIBRO\r\n\r\n50 ANNI DI EDIZIONI CENTRO DI 1964/2014\r\n\r\na cura di Giovanna Uzzani e Alberto Salvadori\r\n\r\n \r\n\r\nMuseo Marino Marini\r\n\r\npiazza San Pancrazio, Firenze – Aperta dal 1 marzo al 26 aprile\r\n\r\nOrario: 10-17, chiuso il martedì, la domenica e i giorni festivi\r\n\r\nBiglietti: intero: € 6, ridotto € 4, studenti € 3\r\n\r\nTel. 055 219432 – info@museomarinomarini.itwww.museomarinomarini.it\r\n\r\nSpazio Mostre Ente Cassa di Risparmio di Firenze\r\n\r\nvia Bufalini 6 – Aperta dal 19 febbraio al 23 aprile\r\n\r\nOrario: lunedì-venerdì 9-19; sabato e domenica 10-13; 15-19\r\n\r\nIngresso libero – Tel. 055 5384001\r\n\r\n \r\n\r\nFonte: Davis & Franceschini

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