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Beltrami

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“Intorno” è il primo disco ufficiale dei Beltrami (BulbartWorks). Dieci tracce per il primo  lavoro della band partenopea che prende spunto dal mondo circostante e lo interiorizza, lo elabora e lo fa suo in una serie di “fotografie in musica”.\r\n\r\nI testi fanno da filo rosso tra le ambientazioni rock più scure, le ballate sono chiaramente ispirate alla musica leggera cantautorale e gli episodi prendono spunto dalle sonorità jazz, forte richiamo del background musicale di una buona parte della band. Registrato negli studi “Red Box” di Succivo (CE) e missato presso gli “AP Studios” di Dublino, il disco si avvale della collaborazione di Pasquale Ambrosio al sassofono, Giovanna Moro agli archi e di Roberto Angelini, lapsteel e voce in “Prima o Poi”, sesta traccia.\r\n\r\nTracklist\r\n\r\n1.Solo per esser noi\r\n\r\n2.Lo spazio di una sillaba\r\n\r\n3.Un Aquilone\r\n\r\n4.Primadì\r\n\r\n5.Eureka!\r\n\r\n6.Prima o Poi\r\n\r\n7.L’essenza di Me\r\n\r\n8.Ganôt\r\n\r\n9.Leggeri\r\n\r\n10.Tu, il mare\r\n\r\nSolo Per Esser Noi: il pezzo più vecchio del disco, presente in una versione acustica nel primo lavoro firmato Beltrami (Scrivere Storie, 2009), viene riproposta in una versione più “forte”, con una maggiore rilevanza alle sonorità elettriche. Agli archi di Giovanna Moro il compito di iniziare disco e brano, in una prima fotografia che rappresenta un manifesto, una dichiarazione d’intenti, un inno alla personalità.\r\n\r\nLo Spazio Di Una Sillaba: Il groove che strizza l’occhio all’ R&B e le frasi del sassofono che entra per la prima volta nel disco, accompagnano un testo nel racconto di una storia tra due persone che, su tutto, trovano nelle parole la principale difficoltà ad approcciarsi.\r\n\r\nUn Aquilone: La traccia numero tre è una ballata morbida e speranzosa, che parla di libertà dalle cose che imprigionano e ancorano al passato. La chitarra acustica è armoniosa e gioca a rincorrersi con le strofe per poi aprirsi e distendersi nel ritornello. La parte finale lascia spazio ad un coro di quindici persone, nessun professionista ma tanto affetto. E ad una liberazione, forse.\r\n\r\nPrimadì: Il pezzo più “fortunato” del precedente EP dei Beltrami (Ditelo ad Annie, 2011), si riveste di una maggiore attenzione ai particolari e viene riportata nel disco. Sonorità chiaramente ispirate allo scenario jazz degli anni ’30, ancora spazio ai suoni acustici, per un brano che parla di potenza prima di diventare atto.\r\n\r\nEureka!: La traccia numero cinque di “Intorno”, primo singolo estratto dall’album. Un brano di matrice pop che fa del riff di chitarra la sua “struttura portante”. “Eureka!” è una resa all’attesa, un voler restare fermo a fotografare la realtà circostante, una realtà fatta di immagini positive e negative, tutte molto colorate. Una pausa necessaria per capire “quali sono le cose che contano” nel mezzo dei numerosissimi stimoli a cui, ogni giorno, siamo esposti.\r\n\r\nPrima o Poi: In questa traccia riprende il lato “rock” del disco. Una ballata malinconica e, allo stesso tempo, speranzosa, rivolta al futuro. Ad impreziosire il brano la lapsteel guitar e la voce di Roberto Angelini.\r\n\r\nL’essenza Di Me: Secondo “reprise” dal precedente EP, con una veste decisamente più dura, d’impatto. Spazio alle distorsioni e ad una batteria importante. L’essenza di me è l’introspezione di un momento, il flusso di coscienza di un attimo, un graffio, una sospensione finale che lascia spazio a qualsiasi interpretazione.\r\n\r\nGanôt: Un tango che parla d’ossessione e di un personaggio che non esiste, che porta il nome di un anagramma. Un violino solista sensuale e teso accompagna le strofe verso un ritornello armonioso che libera dalla tensione. Per poi tornarci, in un continuo rincorrersi.\r\n\r\nLeggeri: La traccia numero nove è un’altra esplorazione di suoni e di ambienti che attracca, questa volta, nella bossa della sezione ritmica e della chitarra acustica. Si parla ancora di rapporti e, nello specifico, di tutto quello che potrebbe (o dovrebbe, a seconda dei punti di vista) essere e non è. Il finale lascia spazio a un ultimo, magistrale, saluto da parte del sassofono di Pasquale Ambrosio e a un leggero citazionismo della storica musica leggera italiana.\r\n\r\nTu, Il Mare: Il pezzo scelto per essere il secondo singolo estratto dall’album è una ballata sull’amore e sulla vita, sulle promesse e sul futuro. È la chiusura del disco e il suo riassunto per motivazioni e intenti, oltre ad essere l’ultima prova di grande gusto e capacità della bravissima Giovanna Moro, protagonista di un arrangiamento d’archi davvero emozionante. Tutto racchiuso in un post-it, trovato per caso, contenente\r\nun’esortazione diventata lo spunto per il ritornello della canzone.\r\n\r\nCredits\r\n\r\nScritto e suonato da:\r\n\r\nGiampiero Jum Troianiello (voce)\r\n\r\nPasquale Omar Caldarelli (chitarra acustica, chitarra elettrica, chitarra acustica dodici corde)\r\n\r\nCarmine Franzese (chitarra acustica, chitarra elettrica, pianoforte, oggetti vari)\r\n\r\nDario Menna (basso)\r\n\r\ncon la collaborazione di:\r\n\r\nGiovanna Moro (archi)\r\n\r\nRoberto Angelini (lapsteel, voce)\r\n\r\nFrancesco Giuliano (pianoforte, cori)\r\n\r\nProduzione artistica di Francesco Giuliano\r\n\r\nregistrato, editato e mixato da Francesco Giuliano presso Red Box Studios – Succivo (CE)\r\n\r\nmasterizzato presso AP Studios (Dublino)\r\n\r\nArtwork: Louis Muhe\r\n\r\nPasquale Rummo (batteria)\r\n\r\nPasquale Ambrosio (sasssofono)\r\n\r\n \r\n\r\nI BELTRAMI sono: Giampiero Jum Troianiello (voce, chitarra), Pasquale Omar Caldarelli (chitarre), Carmine Franzese (chitarre), Mario Urciuoli (basso), Pasquale Rummo (batteria).\r\n\r\nLe ritmiche ispirate allo scenario jazz e le sonorità del rock contemporaneo, con uno sguardo agli Elbow e un altro a Tom Waits, fanno da collante ad un lungo discorso sui “momenti”, sugli stati d’animo, raccontati quando niente prevale se non l’esigenza di guardarsi dentro per descrivere storie, osservando prima da vicino e un attimo dopo guardando il mondo esterno. I Beltrami affidano i colori principali per il loro vestito di “energica eleganza” alle chitarre e al “filo rosso”delle liriche dei 10 brani che compongono “Intorno”, primo disco ufficiale della band. Colori portanti che strizzano l’occhio allo swing’n roll e allo stesso tempo al\r\nrock ma che sanno addolcirsi nei momenti più intimi e acustici, risultato di un anno di lavoro del progetto “Beltrami” che nasce grazie a Giampiero Jum Troianiello, il quale nel 2009 firma l’EP d’esordio “Scrivere Storie”. Nel Settembre 2011 si aggiungono Pasquale Omar Caldarelli e Carmine Franzese e così i Beltrami sono ufficialmente un gruppo. Poco dopo esce “Ditelo ad Annie”, il loro secondo EP (BulbArt Works/WIP Compilation).\r\n\r\nLa Campania e la partecipazione a due contest regionali: l’Hinterland Music Festival 2012 e il Nano Contest 2012, classificandosi rispettivamente secondi e primi.\r\n\r\nSettembre 2012, un anno dopo, i Beltrami entrano in studio per le registrazioni di “Intorno”, il primo disco, con la collaborazione di Pasquale Ambrosio al sassofono, Giovanna Moro ai violini e Roberto Angelini, lapsteel e voce in “Prima o poi”. Il 24 Aprile 2013 “Intorno” (Bulbartworks) viene presentato al pubblico, insieme al video di “Eureka!”, primo singolo estratto. Dal 3 dicembre 2013 è in rotazione radiofonica il secondo singolo “Tu, il mare”.\r\n\r\nGiampiero Jum Troianiello (voce e chitarra): laureato al DAMS di Bologna, fonda il progetto “Beltrami”. Cantautore per scelta, cantante per fortuna.\r\n\r\nPasquale Omar Caldarelli (chitarra): diplomato in chitarra al conservatorio, una vita per lo strumento, dopo vari progetti entra a far parte dei Beltrami, finché morte non li separi.\r\n\r\nCarmine Franzese (chitarra): studente di medicina e chitarrista, in realtà molto più uno dei due. Scrive colonne sonore per alcuni cortometraggi prima di entrare a far parte del progetto Beltrami, del quale è elemento fondamentale e imprevedibile dal 2011.\r\n\r\nPasquale Rummo (batteria): il più giovane della band, studente del corso di batteria Jazz presso il conservatorio “G. Martucci” di Salerno e, ancora prima, alunno di Stefano Tatafiore, Diego Leone e Leonardo De Lorenzo. Una vita con le bacchette. E si vede.\r\n\r\nMario Urciuoli (basso): diplomato tecnico del suono presso “Spazio Musica” (Pomigliano D’Arco, NA) e diplomato in basso elettrico presso l’accademia “ Lizard Unterberger” (Fiesole, FI) esordisce con i Beltrami nel giorno della presentazione  di “Intorno”.\r\n\r\nFonte: Safe&Sound

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