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“HIGH HOPES” il nuovo album di BRUCE SPRINGSTEEN

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Il 14 gennaio verrà pubblicato il diciottesimo album di Bruce Springsteen dal titolo ‘High Hopes’.\r\n\r\n \r\n\r\nIl disco, registrato in New Jersey, Los Angeles, Atlanta, Australia e New York City, vede Springsteen collaborare con i membri della storica E Street Band, con il grande  chitarrista  Tom Morello e molti altri musicisti. Nel booklet di ‘High Hopes’ sono inseriti appunti e note personali di Bruce Springsteen scritti durante la realizzazione del disco.\r\nMorello si è unito a Springsteen e alla E Street Band nel marzo 2013, durante il tour australiano (dove ha sostituito Steve Van Zandt), diventando come lo definisce  Bruce “la  mia fonte di ispirazione che ha portato questo progetto a un altro livello”.  Nel disco Morello, oltre a suonare la chitarra, ha duettato con Bruce in “The Ghost of Tom Joad”.  Clarence Clemons, scomparso  nel 2011 e Danny Federici nel 2008, appaiono in canzoni che Springsteen definisce “alcuni dei migliori brani inediti realizzati negli ultimi dieci anni e mai pubblicati”.\r\n\r\n \r\n\r\nA questo link si può vedere ed ascoltare “High Hopes”,  il brano che dà il titolo all’album. Il video, diretto da Thom Zimny, è un collage di immagini di Danny Clinch, scatti dal tour australiano realizzati da Chris Hilson e featuring Tom Morello testi, grafiche ed immagini tratte da una pellicola di un documentario vintage: http://brucespringsteen.net/\r\n\r\n‘High Hopes’ tracklist:\r\n1. High Hopes (Tim Scott McConnell) – featuring Tom Morello\r\n2. Harry’s Place * – featuring Tom Morello\r\n3. American Skin (41 Shots) – featuring Tom Morello\r\n4. Just Like Fire Would (Chris J. Bailey) – featuring Tom Morello\r\n5. Down In The Hole *\r\n6. Heaven’s Wall ** -featuring Tom Morello\r\n7. Frankie Fell In Love\r\n8. This Is Your Sword\r\n9. Hunter Of Invisible Game * -featuring Tom Morello\r\n10. The Ghost of Tom Joad – duet with Tom Morello\r\n11.The Wall\r\n12. Dream Baby Dream (Martin Rev and Alan Vega) – featuring Tom Morello\r\n\r\nAll songs written by Bruce Springsteen except as noted\r\n\r\nProduced by Ron Aniello with Bruce Springsteen\r\n*Produced by Brendan O’Brien\r\n**Produced by Brendan O’Brien, co-produced by Ron Aniello with Bruce Springsteen\r\n\r\nPre-order ‘High Hopes’:  https://itunes.apple.com/it/album/high-hopes/id741055385\r\n\r\nBruce Springsteen High Hopes – Note di copertina\r\nStavo lavorando a un disco di brani inediti tra i migliori dell’ultimo decennio quando Tom Morello, che sostituiva Steve durante le date australiane del tour, ci suggerì di aggiungere “High Hopes” alla scaletta dei concerti. Quel brano, scritto da Tim Scott McConnell della band losangelina Havalinas, l’avevo inciso negli anni ’90. Durante le prove del live abbiamo preparato il pezzo, poi con Tom alla chitarra abbiamo davvero spaccato. A metà tournée siamo andati a reinciderlo agli Studios 301 di Sydney insieme a “Just Like Fire Would”, brano dei Saints, uno dei primi gruppi punk australiani, peraltro uno dei miei preferiti (andatevi ad ascoltare “I’m Stranded”). Tom e la sua chitarra sono diventati la mia musa e hanno portato l’intero progetto a un livello superiore. Grazie per l’ispirazione, Tom.\r\n\r\nAlcune di queste canzoni, “American Skin” e “Ghost of Tom Joad”, le conoscete già nelle loro versioni live. Ho pensato che fossero tra i pezzi migliori che io abbia scritto e meritavano una registrazione con tutti i crismi. “The Wall” l’ho suonata dal vivo qualche volta e rimane un brano a me molto caro. Il titolo e l’idea sono di Joe Grushecky, ma il brano è nato dopo che io e Patti abbiamo visitato il Vietnam Veterans Memorial a Washington. Si ispira ai miei ricordi di Walter Cichon, uno dei primi grandi rocker della costa del New Jersey. Insieme al fratello Ray (chitarrista che fu uno dei miei primi mentori) capitanava i Motifs, una rock band che stava sempre un passo avanti agli altri. Crudi, sexy e ribelli, erano gli eroi che tutti avrebbero voluto essere. Ma questi erano eroi raggiungibili, ci si poteva parlare e ci si poteva discutere di musica. Cool ma sempre accessibili, furono una fonte di ispirazione per me e per tanti giovani musicisti in attività nella zona centrale del New Jersey negli anni ‘60. Sebbene il mio personaggio in “The Wall” sia un marine, Walter in realtà era nell’esercito, compagnia A, 3° battaglione, 8° reggimento di fanteria. In sua presenza percepivo per la prima volta quell’aura di mistero della vera rockstar. Walter risultò disperso durante le operazioni in Vietnam nel marzo 1968. In qualche modo, nella mia mente si esibisce ancora regolarmente: quel suo modo di stare, di vestirsi, di tenere il tamburello, quel suo essere libero e rilassato. L’uomo che con il suo atteggiamento, la sua camminata, diceva “puoi dare contro a tutto questo, a tutto quello che c’è e che ti è stato insegnato – insegnato a temere e ad amare – e comunque ce la farai”. Fu una terribile perdita per noi, i suoi cari e la scena musicale locale. Mi manca ancora.\r\n\r\nHo sempre pensato che queste canzoni dovessero essere pubblicate. Dai gangster di “Harry’s Place”, ai coinquilini impreparati di “Frankie Fell In Love” (ricordi di quando io e Steve ce ne stavamo a bighellonare nel nostro appartamento di Asbury Park), dai viaggiatori nella terra desolata di “Hunter of Invisible Game” fino al soldato e all’amico che va a trovarlo in “The Wall”, ero convinto che tutti questi brani meritassero una casa e un ascolto.\r\n\r\nSperando che vi piacciano,\r\n\r\nBruce Springsteen\r\n\r\n \r\n\r\nwww.sonymusic.it\r\n\r\nhttp://www.brucespringsteen.net\r\n\r\n 

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