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IL FOGLIO LETTERARIO FESTEGGIA HALLOWEEN

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La Collana DEMIAN esce con un DEMIAN HALLOWEEN scritto da Alessio Santaceroce e Simone Giusti\r\n\r\nQUANDO NEVICA ALL’INFERNO – EVOC\r\n\r\nInaugurando la STAGIONE 2\r\n\r\nhttps://www.facebook.com/CollanaDemian?fref=ts\r\n\r\n \r\n\r\nLA COLLANA CINEMA PUBBLICA DUE CHICCHE HORROR\r\n\r\n \r\n\r\nStoria del cinema horror italiano – da Mario Bava a Stefano Simone – Volume 4 – Horror Anni Ottanta – di Gordiano Lupi \r\n\r\nEuro 16 – Pag. 340 – ISBN 9788876064555\r\n\r\nIn questo volume: Lamberto Bava, Alberto De Martino, Sergio Martino, Luigi Cozzi, Corrado Farina, Michele Soavi, Enzo G. Castellari. Interviste inedite a cura di Emanuele Mattana: Luigi Cozzi, Sergio Martino e Riccardo Serventi Longhi. Quarta della Storia del Cinema Horror Italiano. Si va dallo splatter metropolitano al fantahorror, passando per fantapolitica e streghe da fumetto, senza dimenticare postatomico e cinema avventuroso. Gli anni Ottanta non sono il miglior periodo del cinema italiano, questo libro si prefigge il compito di consigliare quel che va salvato. Nonostante l’avanzare del fenomeno Home Video e delle televisioni private, gli autori italiani producono opere dignitose e piccoli gioielli: La chiesa e La setta di Michele Soavi, Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e il ciclo Dèmoni di Lamberto Bava sono alcuni esempi significativi. \r\n\r\n \r\n\r\nBruno Mattei – L’ultimo artigiano – di Gordiano Lupi e Ivan Gazzarrini – contributi di Fabio Marangoni e Matteo Mancini\r\n\r\nPag. 170 – Euro 14 – ISBN 9788876064609\r\n\r\nBruno Mattei è stato per anni l’ultimo artigiano, un sopravvissuto, un regista che è andato oltre la crisi del cinema di genere. Mattei non si cura della scomparsa delle sale di terza visione, supera la fine delle salette a luci rosse, evita la televisione e continua a fare il cinema di genere che ama. Usa il digitale e i nuovi ritrovati della tecnica, produce film d’azione, cannibalici, horror, tonaca movie, women in prison. Merita di essere ricordato, pure se molti dei suoi film non sono capolavori: spesso tirati via, sceneggiati con disinvoltura, montati con lentezza, girati in pochi giorni e con mezzi insufficienti. È insopportabile che un regista come Mattei non venga nominato in nessuna enciclopedia cinematografica e che i più importanti dizionari (Mereghetti, Morandini e Farinotti) non prestino alcuna attenzione ai suoi film, omettendoli sistematicamente. Bruno Mattei è molto attivo nei generi nazi erotico (Casa privata per SS – 1977, K.Z 9 lager di sterminio – 1977), mondo movie (Le notti porno nel mondo – 1977), erotico (Emanuelle e le porno notti –  1978, Cuginetta… amore mio! – 1976, Cicciolina, amore mio! – 1979, Sexual aberration – 1979), tonaca movie (La vera storia della monaca di Monza – 1980), women in prison (Violenza in un carcere femminile – 1982, Anime perse – 2006), peplum (I sette magnifici gladiatori – 1983) e avventuroso d’imitazione (Strike Commando – 1987, Terminator II – 1990). Non poteva mancare l’horror, che Mattei frequenta sin dal 1980, soprattutto nel sottogenere zombi e cannibale. Mattei collabora a lungo con Claudio Fragasso, sia come sceneggiatore che come regista, e insieme portano a termine Zombi 3 di Lucio Fulci. Il regista resta inattivo per un certo periodo, a causa della progressiva scomparsa del cinema di genere italiano, ma nel 2001 riprende di buona lena e con grande entusiasmo a girare film a basso costo, dedicandosi al suo vecchio amore, producendo erotici patinati, avventurosi, thriller e horror-splatter. Molti di questi film vengono girati nelle Filippine e sono prodotti da Gianni Paolucci (La Perla Nera). Tutti i suoi film girati per destinazione non cinematografica, ma diretti al mercato home video (direct to video) sono pubblicati in dvd, tranne Anime perse, L’isola dei morti viventi e Zombi: la creazione, al momento inediti in Italia. Anime perse è reperibile in versione inglese con sottotitoli in spagnolo, ed è proprio quella l’edizione analizzata per questa trattazione. Bruno Mattei muore nel 2007, all’età di 76 anni.  Pochi mesi prima aveva diretto il suo ultimo film di zombi, sceneggiato dall’amico Antonio Tentori.\r\n\r\n 

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