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Miele del Parco, quest’anno una raccolta eccezionale al girasole

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Il Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli è terra privilegiata per molte aziende agricole, che dalla naturalità dei luoghi e dalle attività agricole, condotte spesso con metodi biologici o improntati alla sostenibilità ambientale, riescono a trarre grandi benefici; tra esse, alcuni apicoltori locali, che realizzano produzioni di grande pregio, già conosciute dagli amanti delle varietà di miele meno commerciali, ma spesso conosciute al grande pubblico, nonostante esse racchiudano appieno l’essenza del nostro territorio.\r\n\r\nNel periodo estivo, nelle campagne all’interno dell’area protetta, non è difficile trovarsi di fronte a immensi campi gialli di girasole, che abbelliscono il paesaggio, colorando vaste zone del Parco di San Rossore e affascinando molti appassionati di fotografia. Tale fiore è importante non solo per i suoi utilizzi diretti, ma anche perché costituisce una importante coltura dal punto di vista apistico: è il caso di “Mieleria Toscana” che quest’anno, grazie a condizioni meteorologiche particolarmente propizie, è riuscita a ottenere, tra fine luglio e i primi di settembre, dagli apiari posizionati in aree adiacenti al Viale delle Cascine, vicino all’ingresso della Tenuta di San Rossore, una buona quantità di miele di girasole, la cui produzione è ovviamente legata all’agricoltore che coltiva i campi. I risultati non sono affatto scontati: l’anno passato, ad esempio, sono stati decisamente inferiori alle attese.\r\n\r\nIl miele che si ottiene è caratterizzato da un elevato contenuto di glucosio, variabile tra il 30 ed il 40%, responsabile di una cristallizzazione abbastanza veloce in relazione alle temperature. Proprio la cristallizzazione, compatta e costituita da cristalli fini, insieme al colore peculiare tendente al giallo-oro, rende questo miele particolarmente apprezzato. Ha un odore che ricorda molto la c’era d’api, fruttato con note di polline, mentre al gusto risulta dolce ma non stucchevole, fruttato e rinfrescante in gola. È un miele che trova ottimo abbinamento nella macedonia di frutta, al posto del normale zucchero, nelle prime colazioni, magari con una fetta di pane e burro “alla maniera antica”, e per accompagnare i formaggi, soprattutto pecorini freschi. Grazie al suo sapore è indicato anche come dolcificante nelle bevande dei bambini.\r\n\r\nIl nuovo miele di “Mieleria Toscana” (www.mieleriatoscana.it) è un tassello importante che va ad aggiungersi a quello di edera, in questi giorni in fiore: una delle ultime produzioni della stagione, la cui prima raccolta all’interno del Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli è stata effettuata lo scorso anno. È possibile trovare il miele di girasole, in varie confezioni, presso i negozi della Bottega del Parco, dove è possibile scoprire anche tutte le altre produzioni di miele all’interno dell’area protetta.\r\n\r\n“Mieleria Toscana” un’azienda giovane con sede a Vada, in provincia di Livorno, condotta da due giovani apicoltori, Luca e Sara, che produce anche diverse varietà monofloreali di miele: dalla pianura alla collina fino alla montagna, dalla macchia mediterranea prodotta dei boschi che contraddistinguono il panorama toscano, al miele di acacia e castagno dell’Appennino toscano, al miele di sulla, girasole, millefiori prodotti lungo la costa.\r\n\r\nFonte: Enrico Lippi

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