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Yoani Sánchez, In attesa della primavera

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“Abito un’utopia che non è la mia, per lei i miei nonni si sacrificarono e i miei genitori consegnarono i loro anni migliori. Io la porto sulle spalle senza potermela scrollare di dosso, alcuni che non la vivono tentano di convincermi – da lontano- che devo conservarla. Senza dubbio, è alienante vivere un’illusione estranea, accollarsi il peso di ciò che altri sognarono. A coloro che mi imposero –senza consultarmi- questa illusione, voglio avvertirli, fin da questo momento, che non penso di lasciarla in eredità ai miei figli”.  Questo breve post è il simbolo di una ribellione, la ribellione della cubana Yoani Sánchez, blogger dissidente divenuta secondo il settimanale Time una delle cento persone più influenti del pianeta. Cavalcando il nuovo modo di comunicare legato ad Internet, Yoani sfida il regime anti-libertario dei Castro raccontando dal suo blog  ‘Generatión y’ una Cuba molto distante da quella dei cartelloni pubblicitari “mulatte, rum, musica e balli, non potranno nascondere il panorama di cadute, frustrazione e inerzia” di un popolo che non ha la libertà di uscire dal proprio paese, di scegliere il proprio lavoro, di studiare quello che vuole. Yoani fin da giovanissima si appassiona all’informatica e costruisce da sola il suo primo computer raccogliendo pezzi, da macchine vecchie intuendo che da quella strada sarebbero potute passare la libertà e un futuro diverso per il suo paese. Non smette di raccontare Yoani tra blog e Twitter, dettando messaggi agli amici che li pubblicano all’estero quando la polizia cubana interviene oscurandole la linea. Uno di questi amici è il giornalista italiano Gordiano Lupi che cura da anni il suo blog per La Stampa ed ha tradotto i suoi libri tra cui “Cuba libre” fornendo a Yoani una ‘casa italiana’ per il suo blog. “Sogno di poter vivere in un’isola dove non si debba più chiedere il permesso per entrare e uscire –scrive Yoani- . Mi illudo che in un prossimo futuro vivrò in un paese normale, che non impedirà un viaggio all’estero per motivi politici. Per il momento posso solo usare Twittre –la mia unica arma- e gridare forte: Internet e libertà di movimento per i cubani” impossibile non sognare accanto a Yoani, al suo coraggio, alla sua determinazione, ai suoi sogni che diventano quelli di tutti.\r\n\r\n \r\n\r\nYoani Sánchez In attesa della primavera di Gordiano Lupi, Edizioni Anordest 2013\r\n\r\nArticolo di: Cinzia Ciarmatori\r\n\r\n 

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