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Nelle sale: The Unknown Known

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BIOGRAFILM FESTIVAL PORTA NELLE SALE ITALIANE THE UNKNOWN KNOWN di Errol Morris

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IN CONCORSO AL FESTIVAL DI VENEZIA

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Da ottobre con I Wonder e Biografilm Collection nelle sale italiane.

\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nThe Uknown Known, è il ritratto che il grande maestro del cinema documentario Errol Morris dedica all’ex Segretario di Stato degli Stati Uniti Donald Rumsfeld, il principale artefice della guerra in Iraq; il film è in concorso alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e verrà mostrato il 4 e il 5 settembre.\r\n\r\nThe Unknown Known, dopo aver conquistato il pubblico del Telluride Film Festival in Colorado sarà in programma (8 e 10 settembre) anche al Toronto International Film Festival\r\n\r\nIl film arriverà nelle sale italiane grazie alla collaborazione di Biografilm e I Wonder Pictures che insieme si prefiggono di portare in Italia il meglio del cinema documentario. Una scelta promettente come dimostra il successo di Sugar Man, nelle sale italiane ormai dal 4 giugno e in programma al Lumiere di Bologna l’11, 13 e 17 settembre.\r\n

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\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nThe Unknown Known\r\n\r\ndi Errol Morris\r\n\r\nUsa/ 2013/105’\r\nUn avvincente ritratto di Donald Rumsfeld, uno dei grandi architetti della guerra in Iraq. Rumsfeld entra in scena come scrittore/attore della propria vita leggendo una scelta dei suoi “fiocchi di neve”, le decine di migliaia di appunti annotati nel periodo in cui fu membro del Congresso, consigliere di quattro diversi presidenti e per due volte segretario della Difesa. Il Rumsfeld scrittore è deciso, filosofico e amante delle massime e delle regole; il Rumsfeld attore non è meno controllato di quanto lo fosse durante le sue virtuosistiche conferenze stampa a proposito del conflitto iracheno, e altrettanto provocatorio. La sua visione del mondo è imperativa e sicura di sé: “La vera pace può venire soltanto dalla forza militare”. Sebbene Rumsfeld ricopra da ormai mezzo secolo elevati incarichi politici nell’amministrazione americana, la maggior parte della gente sa ben poco di lui. Quando egli scrisse, all’interno della sua più famosa meditazione, che il “noto ignoto” sono quelle cose che pensiamo di conoscere ma che poi scopriamo di non conoscere, tale affermazione poteva ben essere un valido riferimento a se stesso. The Unknown Known non vuole essere un’altra autopsia della guerra in Iraq, bensì il chiarimento di un mistero, un noto ignoto. E quando arriviamo alla sorprendente conclusione del film, appare evidente che Rumsfeld è, per certi versi, sconosciuto a se stesso tanto quanto lo è a noi.\r\n\r\nFonte: Claudia Tomassini

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