Home Ambiente ONE EARTH, ONE IDEXX: intervista a Elena Centaro

ONE EARTH, ONE IDEXX: intervista a Elena Centaro

202
SHARE

TIMBROIDEXX\r\n\r\nUn’iniziativa importante, una realtà che vale la pena di conoscere meglio…\r\n\r\nIniziamo con il progetto ONE EARTH, ONE IDEXX. Quando nasce sotto quali spinte?\r\n\r\nC’è bisogno di cambiamento. Qualcuno deve pur iniziare.\r\n\r\nCi sono aziende che lavorano bene in Italia, che osservano le norme e regole del rispetto ambientale e che tengono al benessere della comunità. Non si può più lavorare pensando esclusivamente al proprio profitto in un’epoca globale. Cioè, è sempre più evidente che l’essere umano e il suo ambiente sono una cosa sola e le nostre azioni, anche se appaiono “banali” sono in grado di influenzare dei cambiamenti positivi rilevanti.\r\n\r\nL’IDEXX, multinazionale americana presente in oltre 50 paesi nel mondo, da tempo è attenta alle politiche di impatto ambientale.\r\n\r\nLo scorso anno insieme al team dirigenziale dell’IDEXX Italia, abbiamo pensato di sviluppare dei progetti “green” e sensibilizzare i veterinari italiani per coinvolgerli a promuovere loro stessi lo spirito di autonomia e di responsabilità delle proprie scelte rispetto a se stessi, al loro ambiente, al loro lavoro e alla comunità in generale.\r\n\r\nCosì, tutto il budget dedicato alla gadgettistica è stato dirottato a promuovere dei progetti concreti che possono influenzare positivamente il destino di decine di bambini, in Italia e in Guinea Bissau.\r\n\r\nOne Earth, One IDEXX vuole ricordare che il pianeta è uno, meraviglioso e unico e che l’IDEXX tutta, si impegna, oltre che a mantenere e migliorare gli standard qualitativi dei propri prodotti e servizi, nel partecipare a questo cambiamento.\r\n\r\n \r\n\r\nMolti non conoscono la carta della Terra di cui anche il nostro paese è firmatario di cosa si tratta?\r\n\r\nL’IDEXX, con i suoi sistemi diagnostici, nasce per il benessere degli animali.\r\n\r\nEsistono nel mondo 7.770.000 specie di animali differenti. Una straordinaria ricchezza nella differenza. Alcune specie si sono sviluppate adattandosi all’ambiente; altre addirittura sono state in grado di trasformarlo.\r\n\r\nEssendo quindi il nostro campo, ci è parsa una conseguenza naturale aderire alla Carta della Terra, un documento paragonabile alla Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, che tratta la sostenibilità sotto tanti punti di vista, dalla coesistenza della vita in tutte le sue forme, dei popoli, della vita vegetativa e animale, dell’acqua, dell’aria, della terra e delle energie e del rispetto reciproco.\r\n\r\nÈ attiva da più di un decennio ed è stata sottoscritta da centinaia di paesi e migliaia di Organizzazioni Non Governative. Esistono nel mondo tante iniziative ad essa ispirate.\r\n\r\nL’IDEXX ha scelto di collaborare con il Centro Studi per la Pace che sta portando avanti un progetto educativo rivolto alle classi 2° medie delle scuole italiane, su alcuni temi della Carta della Terra.\r\n\r\n \r\n\r\nIl vostro aiuto dove va ad inserirsi? Cosa vi proponete di fare?\r\n\r\nSosterremo il Centro Studi per la Pace nel creare una mostra interattiva e un’applicazione per il web che studenti e insegnanti potranno scaricare dai nostri siti dedicati ai proprietari di animali, ‘malattiedeicani.it’ e ‘malattiedeigatti.it’. sulla Carta della Terra.\r\n\r\nQuindi la nostra intenzione è coinvolgere un pubblico sempre più vasto sulle nostre iniziative e magari, perché no, ispirarne delle altre.\r\n\r\n \r\n\r\nAttraverso quali azioni la IDEXX Laboratoires sostiene questo progetto?\r\n\r\nOltre al progetto rivolto alle scuole italiane, abbiamo aderito al ‘Programma nutrizionale del karasali’, una marmellata a base di arachidi, miele, frutti del baobab e sesamo che ha già dato ottimi risultati in Tanzania e che ora il Centro Studi per la Pace sta portando anche in Guinea Bissau.\r\n\r\nL’IDEXX “adotterà” nutrizionalmente 100 bambini di Bissau; bambini figli di donne affette da AIDS, una piaga terrificante che unita alla malnutrizione rende la Guinea Bissau uno degli stati più poveri al mondo. Una ONG, la Kibinti, che è già presente in loco da decenni, controllerà la crescita dei bambini nel proprio ospedale.\r\n\r\nIl karasali, frutto di due nutrizionisti italiani dell’Università Internazionale della Pace, si può produrre localmente perché gli alimenti di base si trovano in grande quantità. Quindi il progetto prosegue nel sostenere l’acquisto di macchinari e nell’iniziare un’attività produttiva che gli abitanti locali potranno sviluppare.\r\n\r\nL’energia per il funzionamento di tali macchinari (a Bissau hanno l’energia elettrica per 1 ora alla settimana) sarà anche a basso impatto ambientale perché sarà tratta dall’olio di palma, altro elemento che cresce in abbondanza sul suolo guineano.\r\n\r\nQuindi il concetto è “diamo il pesce” ma insegnamo anche a “pescare”.\r\n\r\n \r\n\r\nQuale la filosofia che guida la vostra azienda?\r\n\r\nIDEXX opera da 30 anni nel campo della diagnostica veterinaria e ogni anno investe circa 70 milioni di dollari in Ricerca e Sviluppo.\r\n\r\nGli animali non parlano, per cui l’affidabilità e la velocità operativa dei nostri sistemi diagnostici come la qualità degli esami eseguiti nei nostri laboratori aiutano i medici veterinari a fare delle diagnosi in tempo reale durante le visite.\r\n\r\nQuesta filosofia, che contempla il miglioramento costante della tecnologia dei nostri sistemi e dei nostri laboratori di riferimento è strettamente collegata al benessere degli animali, ma si allarga al benessere delle persone che lavorano da noi e con noi e alla comunità che ci circonda.\r\n\r\nIntervista di: Cinzia Ciarmatori

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here