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Ricordo di Don Gallo

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“Quando incontri una persona speciale te ne accorgi subito, senti nell’aria qualcosa di molto particolare. Noi abbiamo avuto il piacere di conoscere Don Gallo, di parlarci a lungo, di osservarlo nella sua disarmante e bellissima semplicità e spontaneità, lontana anni luce dalle gerarchie vaticane. Un magnifico soldato di quel Cristo paladino dei più poveri, degli emarginati, dei più bisognosi, capace di lasciare subito segni profondi anche nelle coscienze dei non credenti alternando, a sostegno delle sue originalissime tesi, De Andrè o il suo amico camallo, il transessuale di Via Del Campo o Marco Doria sindaco di Genova, Don Ciotti o il tossico della sua Comunità. Insomma un vulcano positivo e inarrestabile, vestito di nero col cappello pigiato sulla testa e col suo sigaro perennemente in mano (Don adesso te lo possiamo dire che puzzava un casino!), con il quale era molto bello trascorrere il tempo. Don Gallo amava i giovani, con tutti i loro pregi e i difetti, li capiva, li incitava a non mollare, a vivere. Anche per questo è voluto entrare a far parte dei collaboratori della Smemoranda, per parlare loro anche attraverso le pagine della Smemo. Noi siamo onorati di averlo avuto con noi, sappiamo già oggi che ci mancheranno tanto i predicozzi del nostro adorabile pretaccio di strada”.\r\n\r\n Nico Colonna, Gino e Michele\r\n\r\nDirettori di Smemoranda\r\n\r\nFoto: Elena Torre

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