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Ice Scream, dalla Puglia a Hollywood. Vito Palumbo e Roberto De Feo, l’intervista.

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In occasione dell’uscita in contamporanea in tutto il mondo del teaser trailer del loro cortometraggio (questo il link: http://www.youtube.com/watch?v=e2i85PSiNtc), Ice Scream, abbiamo incontrato Vito Palumbo e Roberto De Feo. Pugliese Roberto e barese d’adozione Vito, questi due giovani e talentuosi italiani hanno realizzato il loro film con la produzione di Christian Halsey Solomon (famoso per aver prodotto American Psycho), la Little Studio Films e Marco Colombo. Ci raccontano qualcosa in più sulla loro avventura americana e sulla nascita di questo “crudelissimo” cortometraggio che prende ispirazione da un fatto di cronaca… Ecco cosa ci siamo detti.\r\n\r\nDalla puglia a Hollywood il passo è tutt’altro che breve… quando avete capito che ce l’avevate fatta?\r\nIn realtà non l’abbiamo ancora capito! Poi questo è un mestiere dove è impossibile dire: ‘ce l’abbiamo fatta!’ in quanto per noi davvero gli esami non finiscono mai.\r\nAd ogni modo il momento in cui abbiamo realizzato che non eravamo vittime di ‘scherzi a parte’ è stato quando siamo arrivati in ufficio e dalla nostra finestra si vedevano gli studios dove campeggiava in bella mostra WB – Warner Brothers.\r\nSiamo rimasti in contemplazione increduli. Poi il lavoro è stato così tanto che ci siamo abituati anche a quello (più o meno)…\r\n

Con il vostro cortometraggio Ice Scream avete vinto molti premi internazionali e L’Italia non vi ha certo aiutato, come avete resistito?\r\n

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C’è da dire che sapevamo dall’inizio che con quel corto non saremmo stati MAI profeti in patria e anzi… alla fine proprio così non è stato.

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\r\nAbbiamo vinto come miglior corto in uno dei festival più importanti in Italia: il MIFF Awards, vinto una menzione speciale nella splendida vetrina del Festival di Venezia oltre ad innumerevoli altri premi in spazi meno prestigiosi ma altrettanto importanti.\r\nDall’inizio comunque ci siamo indirizzati al mercato internazionale senza aspettare che ci stendessero i tappeti rossi… è andata bene!\r\n

In un momento buio un po’ per tutti, ma per il cinema italiano in particolare, dove avete trovato la forza e la strada per riuscire?

\r\nLa forza la trovi quando hai un sogno così grande che non ti fa dormire la notte. Quando sai quello che vuoi poi la differenza la fa il ‘quanto sei disposto ad investire’ in termini di lavoro per poterlo vedere realizzato.\r\n\r\nIl vostro corto è ispirato ad una storia vera, una storia crudele, quando e perchè avete deciso di raccontarla?\r\n\r\nRoberto, durante il workshop di scrittura con Apulia Film Commission, ha letto percaso un trafiletto dove si parlava del fatto di cronaca e ha deciso di provare a buttare giù un soggetto.\r\nIn seguito ha coinvolto Dario Sardelli ed insieme hanno buttato giù una prima stesura della sceneggiatura di Ice Scream.\r\nIl giorno in cui Roberto ha deciso di coinvolgermi per la coregia ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito insieme che avevamo tra le mani un progetto che non avrebbe lasciato indifferenti.\r\nE infatti così è stato: Ice Scream o lo ami o lo odi… non esistono vie di mezzo.\r\n\r\nAdesso che state realizzando il sogno americano, cosa vi sentite di dire ai tanti ragazzi talentuosi che non riescono ad emergere?\r\n\r\nNon credo alle persone che non emergono… sarò un sognatore illuso ma credo che se hai talento e fame puoi dire la tua.\r\nSia chiaro… non è facile fare cinema in Italia… in un posto nel quale la cultura viene vista come un surplus.\r\nIo consiglierei a tutti di osare, di tirar fuori belle storie che valga la pena raccontare.\r\nI nuovi mezzi digitali hanno democraticizzato il cinema e permesso a tutti di poter diventare registi, attori, scenografi, costumisti, produttori… secondo me oggi si gira troppo perché tanto i costi sono davvero accessibile. Forse si dovrebbe girare come se lo si facesse in pellicola ovvero pensando molto prima di schiacciare il pulsantino rosso sulla videocamera.\r\n\r\nCosa vi aspettate da questa esperienza? Ritornare in Italia che effetto vi ha fatto?\r\n\r\nOddio… ritornare in Italia è stato davvero difficile perché lì ci sentivamo parte di un progetto che andava oltre Ice Scream.\r\nSiamo stati coccolati e rispettati ed era bello andare a fare la spesa e trovarti Antonio Banderas sotto casa a girare uno spot o cedere il tuo parcheggio a Sofia Coppola.\r\n\r\nA cosa state lavorando adesso?\r\n\r\nAdesso stiamo lavorando ad un cortometraggio che gireremo questa estate nella nostra Puglia.\r\nE’ un progetto per noi molto importante e lo consideriamo un passo in avanti per la nostra carriera.\r\n\r\nE per saperne ancora di più visitate il facebook del film https://www.facebook.com/icescream.movie\r\n\r\nIntervista di: Cinzia Ciarmatori\r\n\r\n 

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