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Woodkid arriva in Italia

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Mercoledì 10 aprile 2013\r\n\r\nMilano\r\nTeatro Franco Parenti\r\nVia Pier Lombardo, 14 \r\nore 20.30\r\n\r\ncon il sostegno di\r\nELITA DESIGN WEEK FESTIVAL e PARIS ROCKIN’\r\ne in collaborazione con LPM, Live Performers Meeting\r\n\r\nPrezzo: 15 euro in prevendita\r\n\r\nwww.designweekfestival.com\r\nwww.parisrockin.it\r\n\r\n\r\n\r\nGiovedì 11 aprile 2013 \r\n\r\nRoma\r\nAuditorium Parco della Musica\r\nSala Sinopoli \r\nore 21\r\n\r\nin coproduzione con Fondazione Musica per Roma\r\ne in collaborazione con LPM, Live Performers Meeting\r\n\r\nPrezzo: Biglietto unico 15 euro \r\n\r\nwww.auditorium.com\r\nwww.liveperformersmeeting.net\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nThese projects are founded by the Culture Programme of the European Union\r\n\r\nWoodkid è stato senza dubbio la più grossa sorpresa del 2011, un arrivo inaspettato lontano dal brusio mainstream. Nel mese di marzo, ha pubblicato IRON, un EP di una bellezza grezza.\r\nWoodkid, alias Yoann Lemoine, è stato finora conosciuto principalmente come un regista di grande talento, che ha realizzato videoclips per artisti del calibro di Moby, Katy Perry, o, più recentemente i video dei brani di Lana Del Rey Born To Die e Blue Jeans, oltre a quello di Drake feat. Rihanna. Si dice che durante una ripresa video negli Stati Uniti, Woodkid abbia ricevuto, direttamente dalle mani del grande chitarrista americano Richie Havens, un banjo, che ha subito sostituito il suo pianoforte, almeno per un po’. Senza trascurare la sua attività come regista (per la musica o il cinema), Woodkid ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla propria musica. Quando si ascolta la sua musica, un pensiero va immediato ad Antony and the Johnsons: Woodkid e Anthony potrebbero essere spiriti affini per quanto riguarda l’uso della voce. Si possono pienamente sentire poi le dolci influenze folk della Grande Mela, e un modo brillante di giocare con melodie. Il tutto enfatizza maggiormente il grande dono di Yoann Lemoine per il songwritting, una scrittura fine che galleggia a metà strada tra Neil Hannon e Bonnie Prince Billy. IRON ha rivelato un universo di grazia fragile: quattro canzoni originali, scritte semplicemente alla chitarra o al pianoforte. In un tempo molto breve, Woodkid è diventato un must per gli amanti del genere.\r\n\r\n\r\nFonte: Elisabetta Castiglioni

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