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Via al Lancha Azul 2013

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\r\n\r\nLegambiente fa tappa nel cuore dell’America Centrale, nelle terre dei Maya. Fino al 1 aprile 2013 con l’iniziativa “Lancha Azul 2013”, l’associazione ambientalista sarà impegnata in un campo di volontariato in Guatemala sul lago di Atitlán, una bellezza naturale costantemente minacciata dall’inquinamento e da una gestione scorretta delle risorse. Qui i volontari del Cigno Verde saranno impegnati in attività di monitoraggio delle acque lacustri e in campagne d’informazione per promuovere una maggiore tutela del lago e della biodiversità.\r\n\r\nGiunta alla seconda edizione, l’iniziativa si inserisce nel progetto co-finanziato dall’Unione Europea “Gestione integrale dei rifiuti solidi urbani e risanamento ambientale di tre municipi del Guatemala e Nicaragua” promosso dalla Ong Africa’70.\r\n\r\n“Lancha Azul – spiega Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia e responsabile del progetto – vuole essere più di un semplice campo di volontariato, per questo è stata pensata sullo stile di Goletta dei laghi, una delle campagne storiche di Legambiente che punta l’attenzione sulla tutela e il monitoraggio dei laghi. Lo scorso anno qui in Guatemala abbiamo avuto ottimi risultati, siamo stati accolti calorosamente dalla gente del posto con la quale abbiamo iniziato un percorso di educazione ambientale che continueremo quest’anno e che ha come tema centrale la salvaguardia del lago.”\r\n\r\nDurante il soggiorno in Guatemala, grazie all’accordo stipulato con ADECCAP, l’associazione locale che si occupa di ambiente e di salvaguardia della cultura Maya, verranno organizzate diverse attività come la pulizia delle spiagge, la raccolta differenziata dei rifiuti, una passeggiata ecologica; ma anche incontri con le scuole, gli amministratori e le autorità locali. Verranno poi presentati i risultati delle analisi delle acque e saranno organizzati dei convegni per discutere sulle problematiche del lago. Infine, al termine del campo sarà organizzato un convegno dal titolo “I popoli, il paesaggio, le risorse dei laghi”, a cui parteciperanno le associazioni locali e le municipalità.\r\n\r\nIl lago di Atitlán è la principale risorsa delle popolazioni locali, salvaguardarlo significa preservare l’ecosistema ma anche la salute dei cittadini, dato che l’acqua inquinata finisce nelle case e sulle tavole degli abitanti dei paesi che si affacciano sul lago, con gravi conseguenze per la salute delle comunità. Negli ultimi anni il livello dell’inquinamento del lago è peggiorato. L’uso massiccio di prodotti agrochimici nel lago, l’aumento della popolazione e l’assenza di un sistema di depurazione delle acque grigie e nere hanno provocato l’innescarsi di un processo di eutrofizzazione delle acque del lago.\r\n\r\n“La situazione non è ancora compromessa – dichiara Federica Barbera, segretario della rete italiana Living Lakes – Una corretta gestione ambientale può infatti salvare l’intero patrimonio ambientale, valorizzando il paesaggio, la biodiversità e rendendo sostenibili le attività economiche e il turismo locale dato che il lago di Atitlan è uno dei luoghi più turistici del Guatemala. Per questo, con la nostra missione, vogliamo anche promuovere un’idea di turismo sostenibile contribuendo a diffondere una cultura della sostenibilità”.\r\n

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Fonte: L’Ufficio stampa di Legambiente

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