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Lili Rocha, l’intervista

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Lili Rocha, splendida voce brasiliana, costruisce un’importante carriera musicale passando attraverso lingue e stili diversi, dal Brasile all’Europa con uno sguardo all’America.\r\n\r\nL’abbiamo incontrata per voi, ecco cosa ci siamo detti.\r\n\r\nQuando è stato il tuo primo incontro con la musica?\r\n\r\nEro ancora una ragazza di 11 o 12 anni quando ho cominciato di cantare nei bar e nelle piazze della nostra città in Bahia, insieme al mio fratello maggiore, che suonava molto bene la chitarra. Queste serate mi piacevano molto e da quel momento il mio sogno è stato quello di diventare una cantante famosa in tutto il mondo! Il primo incontro serio con il mondo dello spettacolo è avvenuto qualche anno più tardi, quando ho vinto un concorso di bellezza molto conosciuto in Brasile, che si chiama “Gabriela” (nominato secondo il romanzo famoso del scrittore Jorge Amado). Il premio mi offriva l’opportunità di rappresentare il carnevale baiano nei spettacoli di musica e ballo in Portogallo.\r\n\r\n\r\nQuando hai deciso che sarebbe stata la tua strada?\r\n\r\nÈ sempre stato chiaro per me, che la mia strada era quella di fare la cantante – non so veramente perché. Quindi si trattava solo di trovare il modo migliore per farcela. Come spesso succede nella vita, la scelta avviene per caso più che per deliberazione: Il produttore svizzero, Matthias Oertle, mi ha contattato e mi ha proposto una collaborazione, che io ho accettato. Questo era 10 anni fa.\r\n\r\n\r\nDove affondano le tue radici musicali?\r\n\r\nLe mie radici musicali affondano nella musica popolare brasiliana, nel canto italiano e nella musica rock americana. Tra i miei idoli si trovano artisti come Roberto Carlos, Caetano Veloso, Maria Bethânia, Patty Pravo, Milva, Tina Turner, John Lennon, Bruce Springsteen o Cher. Non sono fissata su un genere musicale preciso, mi piace ogni tipo di musica che trasmette emozioni vere, siano romantiche, melanconiche o allegre.\r\n\r\n\r\nCosa ti proponi con il tuo lavoro?\r\n\r\nLa mia ambizione è di fare musica, che rifletta la mia personalità e le mie esperienze nella vita e che, allo stesso tempo, trasmetta  energia positiva al pubblico. La musica è magia, che sa regalare momenti indimenticabili alla gente – se con la mia musica riuscirò a far felice il mio pubblico, avrò compiuto la mia missione!\r\nCosa rappresenta oer te la contaminazione di generi diversi?\r\n\r\nCome già indicato, mi piacciono tanti generi di musica. Cerco di unire nei miei brani gli elementi dei vari stili, che mi toccano di più. La musica è un po’ come il mangiare: bisogna mettere insieme molti ingredienti per creare una cucina saporita!\r\n\r\nQuanto ti senti rock?\r\n\r\nDa quando ero bambina, avevo un carattere ribelle e mi identificavo facilmente con gli “outsiders” e i deboli della società. Quindi la musica rock corre nelle mie vene! Penso che il timbro scuro della mia voce si presta molto a cantare rock, che ha questo suo lato scuro. In breve, mi sento molto “rock”!\r\n\r\nIntervista di: Elena Torre

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