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Le Mani: l’intervista

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Ecco un’occasione d’oro per conoscere meglio Le Mani\r\n\r\n- Dal 2007, anno del vostro esordio, quali sono stati i passi importanti per arrivare ad oggi?\r\n\r\nOgni carriera è fatta di scelte. Sin dall’inizio ci siamo trovati davanti ad importanti decisioni, che poi hanno segnato la nostra vita. Di sicuro, il metterci in gioco in una metropoli meravigliosa e caotica come Roma; il continuo combattere contro le difficoltà di entrare e poi sopravvivere nella jungla musicale; la voglia di fare musica per la bellezza stessa della musica; il condividere insieme gioie e delusioni, per poi partorire canzoni sulla scia delle emozioni avute.\r\n\r\n- Quanto della vostra terra, Matera, vi portate dentro?\r\n\r\nMatera è una città lontana dal music business. Forse sentiamo dentro questa voglia di continuare a provarci sempre, in continua discussione, con un pizzico di umiltà, che deriva proprio dalla semplicità che la città offre.\r\n\r\n- Quali sono i punti di incontro che vi hanno reso una band affiatata?\r\n\r\nLa voglia di fare musica, al di sopra di tutto. Ore intense ed estenuanti passate in sala prove. Il dialogo su tutto, e la completa democrazia all’interno di ogni decisione presa o da prendere.\r\n\r\n- A quali suggestioni guardate quando pensate ad un nuovo album?\r\n\r\nA tutto ciò che ci capita, e che poi difficilmente dimentichiamo. Ce ne accorgiamo quando iniziamo a sentire che un’emozione vuole venire fuori, accappona la pelle, e si tramuta in musica ed in parole. Tutte le altre, scivolano via, indistintamente.\r\n\r\n- Cosa contiene Settembre?\r\n\r\nLa nostra realtà, guardata attraverso gli occhi di cinque ragazzi sui trent’anni e più, con i loro colori, le loro paure, le certezze e gli sforzi, i dubbi e gli inganni, le sensazioni e le verità supposte.\r\n\r\n- Potete raccontarci qualcosa sul video Il lago, suggestivo, intenso ed inquietante…?\r\n\r\nIl lago ha un suo fascino interno, quasi strano ed inquietante. È ciò che non viene detto quello che più spaventa, di solito, nella vita. E questo video dà una visione trasversale di tutto quello che si nasconde, quella parte di noi che più vive dei dissidi, e scappa, per ritornare un giorno ad assillarci e rapirci. Molte scene sono state girate di sera, ed abbiamo sentito l’addormentarsi piano della natura diurna, per dare spazio ai suoni ed ai colori del mondo notturno. Inquietante, se rapportato alla location del lago di Martignano, splendida ed avvolgente.\r\n\r\nIntervista di: Elena Torre

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