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Tano Pisano torna in Toscana

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Tano Pisano torna in Toscana. Dopo il successo, lo scorso anno, delle mostre ospitate all’Accademia del Disegno di Firenze e poi alla Villa Paolina di Viareggio, l’artista siciliano, ormai da anni residente in Spagna, espone adesso presso la casa Museo di Palazzo Davanzati, che per la prima volta apre le sue splendide sale ad un artista contemporaneo. La mostra, intitolata Omaggio al Davanzati – Fiori, è curata da Elena Francalanci. Patrocinata dal Comune di Firenze, dalla Confederazione Nazionale Artigianato Piccola e Media Impresa e dalla Fondazione Firenze Artigianato Artistico, sarà aperta al pubblico sino al 31 ottobre 2012.\r\n\r\nOmaggio al Davanzati – Fiori costituisce un vero e proprio omaggio da parte di Tano Pisano al museo fiorentino, ai suoi arredi e alla tradizione artigiana locale. L’artista, infatti, prendendo ispirazione dalle opere disseminate nelle diverse sale della Casa Museo, dà vita ad una particolare rilettura degli oggetti di uso quotidiano che il visitatore incontra nel percorso museale, interpretandoli però in chiave moderna.\r\nNell’androne di ingresso sono esposti su un pannello autoportante schizzi su carta di alberi ed altri oggetti ispirati alle collezioni del museo, mentre una scultura in metallo rappresentante un albero è collocata nell’atrio.\r\nAll’interno del cortile sono sistemate alcune vetrine che espongono opere in ceramica, tra le quali piccole teste ispirate a quelle dei capitelli, che secondo la tradizione potrebbero essere ritratti della famiglia Davizzi, che fece realizzare il Palazzo nel XIV secolo.\r\nOltre a queste, si trovano anche riproduzioni degli scaldini e delle scarpette presenti nel museo, insieme ad alcuni orci di ceramica.  Nella saletta didattica del piano terreno, Tano Pisano espone invece una serie di piatti in ceramica ispirati alle collezioni del museo e due incisioni raffiguranti merletti analoghi a quelli delle sale ai piani superiori. Nello stesso ambiente, sono ospitati anche diversi acquarelli raffiguranti Fiori, una tematica cara da sempre all’artista.\r\nCon questo dialogo tra antico e moderno Tano Pisano ha voluto anche porre l’accento sul lato “artigiano” delle sue composizioni. Il pittore infatti, profondo conoscitore delle tecniche artistiche ed erede della tradizione medievale e rinascimentale, pone particolare attenzione ai materiali che usa, preparandosi da solo accuratamente supporti e colori.\r\nElena Francalanci cura sia la mostra sia l’elegante catalogo edito da De Paoli Arte che l’arricchisce con i testi, oltre che dello stesso autore e della curatrice, anche della critica Marilena Pasquali.\r\n\r\nNato a Lentini nel 1947, Tano Pisano consegue il diploma presso l’Istituto d’Arte di Catania nel 1964 e poi si trasferisce a Roma, dove studia all’Accademia di Belle Arti sotto la guida di Luigi Montanarini, Franco Gentilini e Mino Maccari. Nel 1965 Lara Vinca Masini lo vuole in una sua collettiva presso la Galleria Numero e l’anno successivo espone alla Galleria de Paris in via Margutta a Roma. Sono numerosi i suoi esperimenti nell’utilizzo della pittura come terapia e forma d’espressione presso le case di cura psichiatriche di Gorizia, Schlevig-Holstein (Germania Occidentale) e Upsala (Svezia). Nella metà degli anni settanta si trasferisce in Danimarca e inizia a lavorare come designer per la ILLUM a Copenaghen ed esegue i murali nel monumento nazionale danese la Den Gule Cottage a Klampenborg costruita dall’architetto Bindesboll. E’ del 1978 la sua partecipazione alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Parigi con il Billdestoffteather. Nonostante abbia continuato a lavorare e sperimentare tecniche differenti fino alla metà degli anni novanta, Tano Pisano decide di non sottostare alle leggi del mercato e sceglie di realizzare opere d’arte solo per committenti selezionati, guadagnandosi da vivere con un mestiere altrettanto creativo quale quello della culinaria. Apre un piccolo ma raffinatissimo ristorante a Copenaghen, frequentato per la particolarità dei suoi piatti dalla stessa regina. Inquieto e curioso comunque non si ferma e si trasferisce in Francia, viaggia in Germania e arriva per caso sulle coste della Spagna settentrionale per trascorrere una breve vacanza ma, al momento di ripartire, cambia idea e sceglie la Catalogna come patria. Llafran, Palafrugell, Girona, Barcellona, diventano i luoghi delle sue ispirazioni ed esposizioni. Numerose personali si alternano tra la Spagna, Francia, Danimarca, Germania e Italia. Nel 2004 esegue il murale in ceramica al Grosse Eschenheimer Strasse di Francoforte e nello stesso anno inizia il lungo progetto, conclusosi nel 2006, della Cappella votiva nella Chiesa di Sant Martì a Parafrugell dove pitture, ceramiche, vetri, ferro battuto, sculture si fondono realizzando un ambiente di grande suggestione.\r\nNel 2007 è in Italia, prima al Museo Michetti di Francavilla al Mare (Chieti), nella collettiva “Oltre l’oggetto: Morandi e la natura morta oggi in Italia” e in seguito a Lucca, presso la Fondazione Ragghianti, con “L’alibi dell’oggetto: Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia”.\r\nNel 2011, come dicevamo, torna in Italia con la mostra “Peix”, che propone prima all’Accademia del Disegno di Firenze e poi alla Villa Paolina di Viareggio.\r\nQuest’anno ha esposto anche a Matarò, vicino Barcellona, e Begur, nei pressi di Girona.\r\n\r\n\r\nTano Pisano\r\nOmaggio al Davanzati – Fiori\r\na cura di Elena Francalanci\r\nFirenze, Palazzo Davanzati\r\nvia di Porta Rossa 13\r\nsino al 31 ottobre 2012\r\n\r\nOrario\r\nda giovedì a martedì 8.15-13.50, mercoledì 8.15-19.00\r\nchiusura: primo, terzo e quinto lunedì del mese, seconda e quarta domenica\r\n\r\ningresso (compresa visita al museo)\r\nInterno 2 euro\r\nRidotto 1 euro\r\n\r\nFonte: Davis & Franceschini

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