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Andrea Nardinocchi, Un posto per me

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ANDREA NARDINOCCHI

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Ti invita a scoprire

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 “Un Posto per me”

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 Il singolo di debutto di un talento capace di stregarti al primo ascolto

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 Il video ufficiale online sul canale ufficiale Youtube

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Il brano in radio e in digitale

\r\n È online sul canale ufficiale www.youtube.com/nardinocchivevo il video di “Un posto per me”, il singolo di debutto di Andrea Nardinocchi.\r\n\r\n “Un posto per me”, disponibile in digitale itunes.apple.com/it/album/un-posto-per-me-single/id543169155 e in rotazione radiofonica, ha permesso a questo giovane cantaproduttore, come lui ama definirsi, di attirare l’attenzione del pubblico più attento, di addetti ai lavori e artisti.\r\n\r\n Il video, per la regia di Ginevra Berti per Imeji Studio, è volutamente giocato sul parallelismo tra un Andrea giovane e un Andrea bambino, entrambi alla ricerca di un proprio spazio, un posto nel mondo.\r\n\r\nIl sorriso dell’Andrea bambino e quello dell’adulto si specchiano uno nell’altro, occhi negli occhi pieni di domande alla ricerca di risposte che forse ancora non sono pronte ad arrivare.\r\n\r\nA vederlo così, alto, magro e con quei grandi occhi neri di chi ha voglia di raccontare qualcosa, non ti aspetteresti un  piccolo mago della musica eppure Nardinocchi, 26enne bolognese, riesce a mixare soul, elettronica e un pizzico di melodia italiana portando nel panorama musicale qualcosa di nuovo, qualcosa che lo ha già fatto definire dai principali critici “il nuovo volto della musica italiana” (MTV, ad esempio, lo ha scelto come artista del mese di MTV New Generation), definizione questa eccezionale giacchè ancora nulla di Nardinocchi è stato ufficialmente ancora pubblicato e neppure presentato per la programmazione radiofonica.\r\n\r\nA Nardinocchi bastano un computer, una loopstation e poco altro per riuscire a comporre brani capaci di  creare  attorno a sè un’atmosfera magica e catapultare l’ascoltatore nel mondo musicale inglese e in quello americano tra Massive Attack, Timbaland, Justin Timberlake, Mark Ronson e Usher, il tutto rigorosamente in lingua italiana.\r\n\r\n \r\n\r\n“Una notte stavo suonando il piano che  con grande sforzo ero riuscito a farmi regalare  dai miei familiari per Natale – racconta Nardinocchi – Volevo scrivere una melodia che esprimesse con pochi accordi tutto quello che avevo dentro. Dopo poche note ho avvertito una magia ed ho continuato a suonare, mentre le parole e la melodia comparivano dal nulla nella mia mente. \r\n\r\nAscoltandomi mentre componevo mi veniva da piangere, avvertendo un senso di rilascio da me stesso – prosegue Nardinocchi – Era come se stessi depositando un grosso peso per la prima volta dopo tanto tempo, inscatolandolo in poche frasi, un modo per liberarmi da tutta la pressione alla quale sono sottoposto nella mia vita. Avevo trovato una cura, avevo trovato un posto per me.\r\n\r\nFonte: EMI Music

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