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in libreria Win For Death

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Il 2012, l’ultimo anno del mondo per come lo conosciamo, vuoi per i maya, vuoi per la finanza, è un anno perfetto per pubblicare un libro definitivo. È proprio il concetto della fine che muove la genesi e tutto il romanzo “Win For Death – L’ultimo reality”. Ispirato alla profezia che vuole l’apocalisse al 21 dicembre, il romanzo si interroga su cosa nel nostro mondo è veramente alla fine e se una fine o l’eterno ritorno è ciò che ci aspetta. E a far da contesto a questa domanda, scenari terminali, alimentano il romanzo. A partire dalle scommesse sulla  morte dei VIP (il famoso giochino del totomorti), la storia si snoda attraverso gli “svaghi” di quattro ricchi borghesi decisi a non tornare indietro dai fasti del berlusconismo, per arrivare alla creazione di un reality cruento; passa attraverso testimonianze del survivalismo estremo, il folle credo di un precario ridotto all’osso e  le ambizioni di un giovane immigrato schiavizzato.\r\n\r\nIl countdown delle pagine accompagnerà quello dei personaggi in un finale altrettanto schizofrenico.\r\n\r\nLa fine accompagna, nella sua valenza più disperata, anche la storia di chi ha scritto questo romanzo. ‘Ho vissuto il periodo di questo libro nella disoccupazione- dice l’autore- fino alla sua cronicizzazione più nichilista. Il romanzo segue il personale viaggio dentro il pozzo nero senza prospettive che è l’Italia, e vuole riproporre le angosce provate in qualità di giovane di oggi.’\r\n\r\nSoprattutto per questo, per non dover rinunciare alla portata sociale di questa storia, il libro, a seguito del disinteresse di editori valevoli, ha visto luce in chiave di autoproduzione.\r\n\r\nE questa è la seconda notizia che accompagna il lancio del libro.\r\n\r\n’Siamo all’inizio di una nuova rivoluzione digitale. Grazie alla rilevanza sempre maggiore delle nuove tecnologie-continua Cerrai-, stampa digitale, tablet e social network in testa, oggi ogni scrittore ha le possibilità di pubblicare e avere le stesse opportunità di successo offerte dalle piccole case editrici. Se si tratti di nobile democratizzazione o una estrema “cialtronizzazione” della letteratura con scritture sgrammaticate, non sta a me dirlo. Probabilmente il fenomeno si porta dietro entrambi i processi. Quel che è certo è che sapendoci fare, al giorno d’oggi ci sono le condizioni per fare a meno del riconoscimento di un piccolo editore, di quel mondo editoriale, che fino ad adesso, volente o nolente, ha illuso i giovani autori senza garantire un minimo riscontro e meno che mai, una degna distribuzione. Per chi si inserisce oggi in questa direzione ci sono spazi di visibilità notevoli. Itunes e Amazon mettono a disposizione le loro piattaforme e software per l’editing con condizioni economiche vantaggiosissime.  Ci sono possibilità notevoli di far bene, perché, al contrario del vecchio mondo con l’editore a capo di tutto e nulla, l’economia della rete, del “Mi piace” e del “Condividi”,  è capace di dare, nel lungo periodo, grazie a una fruizione globale, la giusta misura di quanto un libro realmente vale e la possibilità di emergere, garantendo magari anche due soldi in più rispetto il misero introito del mercato ufficiale. Il fatto che tutto il mondo dell’editoria si stia buttando a pesce sul mondo del self-publishing digitale, inseguendo il flusso degli scrittori, è una dimostrazione di tutto questo.’\r\n\r\nCosì “Win For Death – L’ultimo reality” è stato autoprodotto secondo uno schema tutto suo. E’ disponibile come:\r\n\r\n- pdf scaricabile on-line gratuitamente.\r\n\r\n- ebook acquistabile con pochi euro, in rete attraverso la piattaforma digitale di Amazon.\r\n\r\n- libro cartaceo acquistabile sempre su Amazon (e in poche librerie fidate) al prezzo di un libro tascabile.\r\n\r\n’Partendo dai contatti presi tramite l’esperienza de Il Circo Ivankovic -conclude- pongo alla vostra attenzione questa impresa e “Win For Death – L’ultimo reality”, invitando tutti a prender parte alla campagna virale di lancio: esiste la pagina Win For Death su facebook dove si può calarsi nei personaggi della trama, interagire con loro e partecipare alla gara già in corso, di chi indovina più morti eccelsi. Perchè “Win For Death” è qualcosa di più di un libro!’\r\n\r\nE non attende altro che il passaparola della gente lo possa valorizzare…\r\n\r\nQui il booktrailer: http://winfordeath.it/

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