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Torna il Panda d’oro

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Torna il PANDA D’ORO il diploma istituito dal WWF Italia per premiare i progetti che meglio tutelano e valorizzano la biodiversità del nostro paese. Nella sua settima edizione, il Panda d’oro è dedicato alla conservazione della biodiversità alpina, focalizzando l’attenzione sui progetti concreti e già operativi. Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco, Consorzi di bonifica, Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente, Fondazioni e  società private di progettazione e gestione attività di conservazione e valorizzazione della biodiversità hanno tempo fino al 28 settembre per inviare le candidature a Wwf.it/pandadoro e partecipare alla selezione. \r\n\r\nIl premio verrà assegnato a progetti italiani, ma che possono coinvolgere partner europei, valutati come “buone pratiche” per la conservazione, gestione e valorizzazione sostenibile delle Alpi su 5 temi specifici: conservazione della biodiversità e degli habitat alpini; riduzione del consumo del suolo e le reti ecologiche che riducono la frammentazione del territorio; tutela dei grandi carnivori alpini come orso, lupo e lince; gestione sostenibile di corsi d’acqua e zone umide; e infine il turismo responsabile.\r\n\r\nLe Alpi sono una delle ultime regioni naturali rimaste nell’Europa centrale, sono la più importante riserva d’acqua in Europa, con grandi fiumi come il Reno, il Rodano e il Po che vi hanno le loro sorgenti, e ospitano 30.000 specie animali, tra cui specie simbolo come l’orso bruno, lo stambecco, il camoscio, il lupo, la lince e l’aquila reale, e 13.000 specie vegetali, di cui un gran numero di specie endemiche (ovvero che vivono esclusivamente qui): in tutto 20.000 invertebrati, 200 uccelli nidificanti, 80 mammiferi, 80 pesci, 21 anfibi, 15 rettili e, tra le specie vegetali, oltre 5.000 funghi, 4.500 piante vascolari ovvero il 39% della flora europea e di queste l’8% vivono solo qui, 2.500 licheni, 800 muschi, 300 epatiche.\r\n\r\nLa perdita di habitat e la sua frammentazione sono le principali minacce per la biodiversità alpina. La diffusione degli insediamenti agevolata anche dal turismo di massa, l’agricoltura insostenibile, le reti stradali e le dighe sono i principali colpevoli. A questi si aggiungono i cambiamenti climatici a cui le Alpi sono particolarmente sensibili.\r\n\r\nPer valorizzare le tante buone pratiche già in atto in questo prezioso ambiente il WWF, che quest’anno dedicherà alle Alpi una serie di iniziative speciali, lancia quindi la competizione e chiede a tutti gli enti che operano sul territorio per la tutela e la valorizzazione sostenibile della biodiversità di candidarsi al premio per una delle cinque categorie previste. \r\n\r\nI progetti, che per concorrere devono essere già conclusi entro lo scorso giugno, saranno selezionati dalla Giuria composta da esperti nominati dal WWF Italia. I vincitori oltre a ricevere il diploma di “Panda d’oro 2012 WWF” saranno pubblicati sul sito wwf.it dalla fine di ottobre, in coincidenza dell’evento di premiazione. \r\n\r\n \r\n

COS’E’ L’ECOREGIONE ALPI: Il WWF lavora da anni a livello europeo in un Programma Europeo Alpi, che coinvolge le sedi WWF di Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia e segue i principi della conservazione ecoregionale, è un approccio alla conservazione della biodiversità che si basa su una scala spaziale molto vasta, ovvero l’arco alpino nella sua interezza, su obiettivi a lungo termine, anche 50 anni, sul partenariato e sulla collaborazione con gli attori chiave, sul coinvolgimento delle comunità locali, sull’individuazione delle cause dirette e indirette della perdita di biodiversità e sulla formulazione di strategie adatte alla complessità dei temi da trattare.

\r\nFonte: WWF

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