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Intervista ai Finley

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Incontriamo i Finley un gruppo destinato a fare Fuoco e Fiamme…\r\n\r\nQuali le novità rispetto ai vostri precedenti lavori?\r\nLa prima novità è che, dopo 6 anni con la major EMI e il nostro produttore Claudio Cecchetto, abbiamo scelto di intraprendere un nuovo percorso, quello indipendente. Abbiamo creato la nostra etichetta, la “Gruppo Randa”, con la quale abbiamo prodotto il nuovo album “Fuoco e Fiamme”, un album diverso dai precedenti, sia nel sound, più compatto e rock, sia nella composizione.\r\n\r\nVolevamo questo cambiamento, sentivamo l’esigenza di una gestione più completa, che andasse oltre all’aspetto artistico e che riguardasse ogni ambito del nostro progetto. Un’altra novità è l’ingresso nella nostra band di Ivan, il nuovo bassista, un amico di vecchia data che si è inserito subito nel nostro equilibrio regalandoci anche un pizzico di sana ingenuità che col tempo si era appannata.\r\n\r\nPer cosa fareste fuoco e fiamme?\r\nFacciamo fuoco e fiamme giorno dopo giorno per continuare a fare musica. Il percorso che abbiamo intrapreso richiede un’attenzione costante e una gestione di dinamiche infinite, dormiamo poco, lavoriamo sodo e ci sbattiamo affinchè ogni aspetto del progetto Finley assomigli il più possibile a noi e a quello che abbiamo in testa. Fuoco e fiamme è ciò che siamo durante i nostri concerti, che per noi sono la massima espressione della nostra musica, diamo tutto senza risparmiare un briciolo di energia.\r\n\r\nCosa è cambiato nel vostro raccontare in musica il mondo che vi circonda?\r\nViviamo in un contesto di forte imbarazzo sociale, sentiamo le difficoltà della nostra generazione, la mancanza di opportunità, purtroppo la crisi è reale ed è più profonda di quanto vogliono farci credere. Raccontiamo coi nostri occhi pezzi di vita, la nostra e quella di chi ci circonda. Vogliamo dare voce e merito a chi, in un Paese come il nostro, che ignaro di chi lo governa pian piano affonda, riesce ancora a guardare avanti, senza perdersi d’animo e dà il meglio di sè ogni giorno. I giovani non sono tutti fannulloni, c’è chi lascia tutto per andare via, perchè forse è l’unico modo per far valere la forza delle proprie idee.\r\n\r\nCome mai avete deciso di dedicare una canzone alle olimpiadi?\r\nSiamo grandi appassionati di sport, e sentiamo una forte correlazione tra musica e valore sportivo. Nel contesto musicale ci sentiamo l’eccezione in un turbinio di scandali, eccessi, raccomandati e furboni. Così abbiamo voluto scrivere di una manifestazione pulita e di sani principi come le Olimpiadi. E’ nata per ultima, avevamo già terminato le registrazioni dell’album, ma, avendo sentito sin da subito il fuoco che bruciava in questo brano abbiamo fatto di tutto per inserirla. Ora cercheremo di recapitarla a tutti gli atleti azzurri, vuole essere un augurio da parte nostra per le loro competizioni.\r\n\r\nCosa rappresenta per voi il cambiamento?\r\nCambiamento è una parola che non ci ha mai spaventato, a 19 anni abbiamo visto la nostra vita cambiare radicalmente, a 26 abbiamo deciso di prenderla in mano e diventare responsabili dei nostri successi e delle nostre cadute. Quando ti fidi delle persone che hai accanto, che inseguono i tuoi stessi obiettivi, che lottano con la tua stessa forza, che bruciano della tua stessa passione, è facile guardare al futuro con ottimismo, ma un passo del genere, come ricominciare da indipendenti, nasconde dubbi, insidie e rischi. Ma d’altra parte noi siamo sempre quei ragazzi che qualche hanno fa cantavano “Tutto è possibile”, e non smetteremo mai di credere in questo.\r\n\r\nQual è il pensiero che vi fa sentire al sicuro?\r\nSiamo circondati di persone che sono al nostro fianco da quando suonavamo in un garage, hanno vissuto con noi ogni passo di questa straordinaria avventura, e il loro sostegno è per noi imprescindibile. Andiamo avanti per noi stessi e per le persone che ci vogliono bene, sono loro che ci hanno tenuti ancorati alla terraferma, evitando plausibili voli di fantasia. Quello che siamo lo dobbiamo agli amici di sempre, alle famiglie e a chi, sin dall’inizio, a creduto nel nostro legame e nella nostra musica. Sono loro che ci fanno sentire al sicuro.\r\n\r\nCosa vi aspetta nel vostro prossimo futuro?\r\nCi aspetta un’estate in giro, tra appuntamenti, concerti e viaggi. Sul nostro sito www.finley.it e sulle nostre pagine di Twitter e Facebook vi terremo aggiornati per raggiungerci. Abbiamo in programma tanti progetti che svilupperemo volta per volta per far sì che chiunque acquisti il nostro album e trovi al suo interno il nostro pass “Rock ‘n’ Experience” possa usufruirne a pieno. Con questo pass abbiamo voluto dare ai nostri fan l’opportunità di vivere il nostro mondo al di là dell’aspetto musicale, per loro ci saranno incontri, raduni, concerti speciali e la possibilità di salire sul palco con noi.\r\n\r\nIntervista di: Elena Torre\r\nFoto: Tommaso Gesuato

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