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AEROPORTO DI FIRENZE

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La notizia che il Presidente della Regione Rossi avrebbe deciso di sostenere l’ipotesi di una nuova pista parallela per l’aeroporto di Peretola è per il WWF una notizia sorprendente e gravissima. Se il PD regionale deciderà di abbracciare questa ipotesi, significherà:\r\n\r\n– creare un danno irreversibile all’ambiente della Piana fra Firenze e Prato, senza comunque essere in grado di dare un aeroporto efficace a Firenze, Prato e gli altri Comuni dell’area e distogliendo anzi enormi fondi (quelli appunto necessari per fare un nuovo aeroporto) rispetto a interventi molto più utili di messa a sistema dei trasporti fra Firenze e l’aeroporto di Pisa\r\n\r\n– dare un colpo mortale al grande progetto (questo sì di interesse pubblico e sociale) del Parco della Piana\r\n\r\n– tradire le popolazioni e le comunità che nella Piana vivono e che hanno la giusta aspettativa di poter vivere in un contesto ambientale più adeguato e salubre\r\n\r\n– evidenziare come ancora i nostri politici siano legati ad un antiquato e insostenibile sviluppismo, dimentico dei valori sociali e ambientali che invece la Politica (con la P maiuscola) dovrebbe tutelare, e basato su concetti anche dal punto di vista di prospettive e di sviluppo economico del tutto infondati e fallimentari, come la crisi mondiale ha ormai ampiamente dimostrato\r\n\r\n \r\n\r\n In particolare, l’ipotesi di una pista parallela all’autostrada costituirebbe una ferita gravissima al Parco della Piana di cui andrebbe ad occupare il cuore stesso, interessando aree fondamentali per il sistema agro-ambientale che dovrebbe costituire le fondamenta del Parco stesso.\r\n\r\nUna nuova pista di questo tipo determinerebbe un insostenibile consumo di territorio e anche un forte inquinamento acustico e chimico in tutta quell’area che di fatto rappresenta il nucleo centrale del Parco della Piana, sconvolgendone totalmente l’assetto. \r\n\r\nUna pista parallela andrebbe ad occupare aree chiave del futuro Parco della Piana compromettendone la funzionalità sia per il consumo diretto del territorio che per la sua azione di insuperabile barriera ecologica. E’ infatti evidente che la realizzazione di una nuova pista aeroportuale lungo l’Autostrada A11 costituirebbe un’altra drastica causa di frammentazione ecologica del territorio (che si sommerebbe a quella della A11), a quel punto davvero mai più recuperabile. L’ipotesi di una nuova pista parallela o pressoché parallela va dunque a vanificare ogni possibile progetto di unificazione delle porzioni sud e nord del Parco della Piana.\r\n\r\nE’ per tutto questo che il WWF chiede a Rossi un passo indietro sulle dichiarazioni emerse in questi giorni e chiede che il PD e i nostri politici tutti si orientino finalmente e una volta per tutte verso un NO alla rilocalizzazione della pista dell’aeroporto e un Sĺ invece a una implementazione di un sistema integrato di trasporti che permetta di valorizzare al meglio e per tutti le realtà aeroportuali di Firenze e Pisa in modo coniugato.\r\n\r\n \r\n\r\nNon si comprende infatti anche da un punto di vista socioeconomico quale possa essere la logica di voler espandere un aeroporto che per questioni fisiche non può comunque assumere le caratteristiche e le funzioni di un ‘grande’ aeroporto e che quindi non potrà mai costituire un aeroporto esaustivo per le necessità di Firenze e di tutti gli altri Comuni della Piana. In questo modo si sprecano enormi fondi e risorse, oltre a distruggere irrimediabilmente un territorio di grande importanza socioambientale, e si fa sì che si chiuda invece qualsiasi possibilità di indirizzarsi verso l’ipotesi molto più facilmente percorribile e molto più funzionale ed efficace del realizzare un collegamento rapido e funzionale fra l’area fiorentina e le realtà aeroportuali che già esistono e che hanno caratteristiche e prospettive che il Vespucci mai potrà assumere, come Pisa e anche Bologna. \r\n\r\nGli abitanti di Firenze, Prato e degli altri Comuni della Piana e, come loro, coloro che per lavoro o turismo vogliono venire nell’area fiorentina, di questo hanno bisogno (e rapidamente) e non certo di progetti espansivi autoreferenziali dello scalo fiorentino che ben poco cambierebbero nella realtà dei trasporti per il singolo cittadino e porterebbero solo più cemento e più inquinamento in un’area sensibile e densamente popolata come la Piana.\r\n\r\nFonte: WWF SEZIONE TOSCANA\r\n\r\n\r\n

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