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WWF: integrare politiche economiche, sociali e ambientali.

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Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini: “La sostenibilità deve diventare un driver di crescita del sistema Paese. Il nostro impegno andrà con tenacia e determinazione i tale direzione”\r\n\r\nL’impegno del Governo italiano nel contrastare i cambiamenti climatici in vista degli appuntamenti internazionali del vertice Onu di Durban, in Sud Africa, (28 novembre – 9 dicembre 2011) e del summit ‘Rio + 20’ sullo Sviluppo Sostenibile, che si terrà a Rio de Janeiro dal 22 giugno 2012. Questa, in sintesi, l’agenda dell’incontro di oggi tra il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, e la presidente del WWF Internazionale, Yolanda Kakabadse.\r\n\r\n“Il valore dell’ambiente dovrebbe permeare in modo capillare l’impegno dei Governi, l’economia e le attività produttive e sociali. Infatti sin da ora la difficoltà di penetrazione delle politiche di sostenibilità dipende proprio dalla mancata integrazione delle politiche economiche, sociali e ambientali”, ha detto Yolanda Kakabadse, presidente del WWF Internazionale.\r\n\r\nIl ministro Corrado Clini ha rilevato che “è essenziale che le politiche di settore si integrino nella prospettiva condivisa dello sviluppo sostenibile. In quest’ottica occorrerà anche ottimizzare al meglio le risorse nazionali disponibili, promuovere gli investimenti privati, valorizzare al massimo le risorse europee. La sostenibilità deve diventare un driver di crescita del sistema Paese. Il nostro impegno andrà con tenacia e determinazione i tale direzione”.\r\n\r\nIn particolare, tra le istanze sottoposte dall’associazione ambientalista al neoministro, relativamente al vertice Onu sul clima di Durban, ci sono: la necessità che l’Unione Europea sostenga, e si impegni, per un secondo periodo di impegni nel Protocollo di Kyoto, dando così impulso a un mandato per un accordo quadro globale sul clima; l’opportunità di introdurre nei negoziati la richiesta a tutti gli Stati, con modalità diverse per Paesi Sviluppati e Paesi in Via di Sviluppo, di definire strategie di sviluppo a basso tenore di carbonio; la conferma dell’impegno assunto a suo tempo dal Governo, dopo il vertice di Copenaghen, da parte dell’Italia a contribuire con 600 milioni di euro all’anno per il Fast Start Up (il pacchetto di finanziamenti immediati, approvato a Copenaghen nel 2009, per l’azione sul clima nei paesi in via di sviluppo con un focus particolare sui paesi più poveri e vulnerabili).\r\n\r\nPer quel che riguarda l’Italia, il WWF ha sottolineato l’urgenza di una strategia integrata sul clima che punti alla riduzione delle emissioni climalteranti e definisca i piani di intervento per l’adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici ormai inevitabili.\r\n\r\nPer quanto riguarda invece il Summit ‘Rio + 20’ sullo sviluppo sostenibile, che cade in un momento storico importantissimo di profonda crisi economica e finanziaria di tutte le nostre società e che deve inevitabilmente ristrutturare le modalità di fare economia, il WWF ha sottolineato la necessità di dare la massima importanza al valore del capitale naturale (boschi, foreste, suolo, biodiversità, acqua, ecc.) attivando nuovi indicatori di benessere che diano conto del valore di questo patrimonio verde, base fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi società umana.\r\n\r\nIl WWF ha chiesto inoltre che l’Italia, in quanto uno dei paesi più colpiti dalla crisi economica, si doti di un Piano di uscita dalla crisi orientato alla Green Economy, contribuendo sul piano internazionale a perseguire l’obiettivo di una migliore integrazione tra le politiche di sviluppo e di contrasto alla povertà, e in ambito comunitario, ed eliminando tutti i sussidi che minano la sostenibilità dello sviluppo (quali quelli destinati all’uso di combustibili fossili, all’ agricoltura e alla pesca non sostenibili).\r\n\r\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI E I TEMI AFFRONTATI . L’agenda della presidente del WWF Internazionale, Yolanda Kakabadse, conclusasi oggi con l’incontro con il ministro all’Ambiente, Corrado Clini, è iniziata stamattina con l’appuntamento con la Vice Presidente del Senato, Emma Bonino, dal quale è emerso, in risposta alla richiesta del WWF di un atto di indirizzo del Parlamento sullo sviluppo sostenibile nei confronti del Governo, la necessità di rilanciare la dimensione internazionale delle tematiche ambientali e trasformare questo impegno in Italia in iniziative parlamentari.\r\n\r\nYolanda Kakabadse ha poi incontrato il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, oltre che nel suo ruolo italiano anche come esperto internazionale di indicatori di benessere e del processo mondiale per andare oltre il PIL, con cui la presidente si è confrontata sui percorsi comuni per dare, in occasione di Rio+20, la massima concretezza all’applicazione di nuovi indicatori di benessere che incorporino il valore del capitale naturale, ovvero gli ecosistemi e la biodiversità.\r\n\r\nE’ seguito poi l’appuntamento in Vaticano con il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Consiglio Pontificio per la Giustizia e la Pace dello Stato del Vaticano, nell’ambito del quale il WWF ha espresso apprezzamento per le prese di posizione del Santo Padre e del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace sui temi ambientali e sull’impatto crescente per le popolazioni umane del cambiamento climatico.\r\n\r\nFonte:WWF

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