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Ex. Wave: l’intervista

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Giovani, preparati e pronti per ‘attaccare’ la musica, sono gli EX Wave. Noi di Dasapere.it li abbiamo incontrati per voi.\r\n\r\nSotto quale cielo nasce la vostra collaborazione e con quali propositi?\r\nLuca: La nostra collaborazione nasce dalla voglia di mutare il panorama musicale italiano. È possibile unire qualità e pubblico, binomio che in Italia sembra essere un tabù. In realtà c’è grande voglia di cambiamento e il pubblico è stufo di ascoltare le solite cose artificiose. Gli Ex.Wave nascono dall’esigenza di voler cambiare le regole.\r\n\r\nLa risposta del pubblico nei vostri confronti è stata immediata, ve lo aspettavate?\r\nLorenzo: Si, in un certo senso ce lo aspettavamo, perché abbiamo dalla nostra un’arma vincente: un’idea nuova. Inoltre il gruppo che si è formato intorno a noi (Parole & Dintorni, Barley Arts, Sony Music) sta lavorando con un’energia incredibile al progetto e già in pochi mesi dall’uscita di “Plagiarism” abbiamo ottenuto grandi risultati.\r\n\r\nCom’è stato aprire il concerto dei Deep Purple?\r\nLuca: Aprire i concerti dei Deep Purple a Milano nel 2008 e il 18 luglio 2011 all’Arena di Verona è stato fantastico, ricevere complimenti da artisti che hanno fatto la storia della musica mondiale riempie di soddisfazione. Complimenti che valgono doppio se si considera che musicalmente il progetto Ex.Wave è molto lontano dallo stile dei Deep Purple.\r\n\r\nE George Michael? com’è stato incontrarlo?\r\nLorenzo: Suonare a Monaco è stata un’esperienza fantastica, eravamo in una cornice talmente bella da sembrare surreale. Abbiamo avuto l’opportunità di suonare di fronte ad un pubblico “internazionale”, ma la cosa più bella è stata vedere l’entusiasmo degli italiani: erano convinti che fossimo un gruppo straniero e sostenevano di non aver mai ascoltato in Italia un sound come il nostro.\r\n\r\nDove sta andando la musica?\r\nLuca: Apparentemente sta morendo ma il vero cuore pulsante è il lavoro di artisti di talento che soli in casa lavorano con pochi mezzi alle loro produzioni. In tanti ci scrivono su facebook per farci ascoltare i loro lavori e spesso restiamo stupiti dal fermento creativo e dalla qualità musicale. Le produzioni più belle, spesso, sono nascoste ma il nostro consiglio è quello di combattere per riuscire nel proprio sogno e per cercare di cambiare quello che non va della scena musicale italiana. Sembra un’impresa impossibile, ma le idee chiare e la testardaggine sono i due ingredienti necessari per arrivare dove si vuole.\r\n\r\nContaminazioni, influenze, è cambiato il pubblico o il modo di comporre?\r\nLorenzo: Forse ambedue le cose. Il fatto è che le moderne tecnologie hanno saturato il mondo della musica, tutti scrivono il loro pezzo e vogliono farlo ascoltare. Per emergere c’è assoluto bisogno di trovare un’idea nuova e, paradosso, spesso proprio la contaminazione, mettendo in contatto mondi musicali diversi, è una via efficace per sperimentare. La nostra idea di contaminazione nasce proprio fondendo in un unico sound mondi diversi, quello della musica classica con l’universo, in continua evoluzione, della musica elettronica.\r\n\r\nTante le importanti collaborazioni nel vostro ultimo lavoro cosa vi hanno lasciato?\r\nLuca: L’ospite internazionale del disco è Astrid Young. La collaborazione nasce nel 2009 quando vengo contattato da Astrid Young per curare gli arrangiamenti d’archi del suo progetto solista. Sono stato letteralmente rapito dalla voce di Astrid così ho proposto a questa meravigliosa artista di essere l’ospite internazionale dell’album…e sono convinto che i risultati siano lampanti! Il brano “Wonderland” è impreziosito dalla sua voce in modo spettacolare. Inoltre nel disco c’è il grande batterista francese Vincent Girault che da subito ha apprezzato il sound degli Ex.Wave e ha collaborato con la sua ritmica al brano “Plastic Glamour”. Tale contatto nasce nel 2010 quando suono nel disco del suo progetto “The Electronic Conspiracy”. Avere come ospiti Astrid e Vincent è stato davvero interessante, uno scambio virtuoso e stimolante.\r\n\r\nCosa provate quando suonate dal vivo?\r\nLorenzo: La vera emozione si prova proprio durante i concerti. Il nostro live è un momento magico, in cui l’arte musicale si fonde con altri campi artistici. Quando nel 2008 mi ha contattato Giuseppe Stampone per comporre delle musiche per delle mostre di arte contemporanea, prima a Roma, poi a New York, mi resi conto subito del fatto che oggi nella musica c’è assoluto bisogno di interagire con altri mondi artistici, come il cinema o la video arte. Il live che stiamo preparando per il Plagiarism Tour 2012 vedrà la collaborazione di Simone Lisciani Petrini e Fabio Scacchioli.\r\n\r\nCosa vi aspetta nel prossimo futuro?\r\nLuca: Nel prossimo futuro ci sono le due prestigiose date al Parco della Musica di Roma (12 novembre) e alla Salumeria della Musica di Milano (10 novembre) dove proporremo uno spettacolo molto particolare. Questi saranno i due live che ci condurranno verso il 2012, anno del PLAGIARISM TOUR.\r\n\r\nPer info e biglietti: www.barleyarts.com (nella sezione “Concerti”)\r\n\r\nIntervista: Elena Torre

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