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Sardegna: WWF e Fai denunciano la cementificazione

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Il WWF e il FAI denunciano la cementificazione prevista sulle coste della Sardegna nel Piano Casa che oggi è all’esame della Giunta regionale e chiedono che il provvedimento sia ritirato.\r\n\r\nUn’ondata di cemento che soffocherà le coste della Sardegna insieme con il suo paesaggio e il suo inestimabile patrimonio di biodiversità, compromettendo così la vera attrazione turistica dell’Isola. E’ quanto affermano il WWF e il FAI sul Piano Casa che oggi viene esaminato dalla Giunta regionale della Sardegna.\r\n\r\n“Il provvedimento, che modificherà il Piano paesaggistico regionale (Ppr) della Sardegna varato dal precedente governo di Renato Soru, prevede ampliamenti con aumenti di volume dal 10 al 45 per cento ed elimina una serie di controlli al punto che potrebbe portare all’apertura di circa 40mila cantieri per opere anche entro la fascia dei 300 metri dal mare”, spiegano le due associazioni in una nota congiunta. “Attraverso il cosiddetto “allentamento dei vincoli”, espressione-chiave di questa nuova ‘operazione-mattone’, si vuole far passare quella che sarebbe un’occasione di arricchimento per pochi speculatori dell’edilizia come uno strumento di rilancio per l’economia della Sardegna, che invece ha la sua principale risorsa economica nel turismo sostenibile.\r\n\r\nUno spot falso, quello del Piano Casa come volano dello sviluppo economico dell’Isola, che il Governo regionale ha cercato di imporre all’opinione pubblica persino con due pagine a pagamento sui principali quotidiani sardi.\r\n\r\nIl WWF e il FAI denunciano questo scempio annunciato e chiedono al Governo regionale di ritirare il provvedimento e di puntare sulla reale tutela delle coste sarde invece che sulla deregulation attualmente prevista nel Piano Casa.\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa WWF

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