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Manovra Bis Taglio ai Piccoli Comuni

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Nuova finestra\r\n\r\nStampa tutto\r\n\r\nLegambiente su Manovra e tagli ai piccoli comuni\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nX\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nManovra Bis Taglio ai Piccoli Comuni\r\n\r\nLegambiente: “Grave miopia cancellare i piccoli comuni, veri presìdi del nostro patrimonio ambientale, culturale e sociale”.\r\n\r\n“I comuni con meno di 5.000 abitanti sono il 72% degli 8.100 comuni d’Italia. Rappresentano il vero tessuto sociale del Paese, i presìdi concreti e attivi per la tutela del paesaggio, della biodiversità, del patrimonio storico-artistico diffuso, delle eccellenze enogastronomiche famose in tutto il mondo. Ma non sono solo custodi di tradizioni e beni antichi. E’ proprio in queste piccole realtà, infatti, che si sperimentano le innovazioni tecnologiche più moderne e innovative, nel settore del turismo sostenibile come in quello dell’energie rinnovabili. Cancellare queste realtà vuol dire quindi ignorare la storia e minacciare il futuro di questo Paese”.\r\n\r\nCosì Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta il taglio ai piccoli comuni previsto dalla Manovra Bis.\r\n\r\n“I nostri municipi cosiddetti minori giocano un ruolo d’avanguardia in diversi settori – continua il presidente di Legambiente – dalle produzioni di qualità alle rinnovabili, passando per la soft economy e le politiche virtuose nel ciclo dei rifiuti. I piccoli centri italiani usano fonti rinnovabili per produrre energia, differenziano e riciclano i rifiuti, producono eccellenze alimentari certificate, sperimentano buone pratiche per la tutela del territorio e della biodiversità, difendono il ruolo della cultura e dell’istruzione, attuano politiche concrete d’integrazione. Questo enorme patrimonio andrebbe tutelato e promosso per favorire una economia più sana e garantire uno sviluppo più equilibrato e duraturo a tutto il Paese. Per questo saremo al fianco di Anci e degli amministratori dei piccoli centri in tutte le occasioni utili a ribadire il nostro No alla cancellazione di queste preziose e insostituibili realtà”.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n 

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