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WWF: su sequestro tartarughe inasprire le pene

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Il mercato sul web è l’ultima frontiera del commercio illegale di animali vivi. Viene offerta in vendita qualsiasi specie, persino con “cattura su commissione”: anche se l’animale non è ancora disponibile, l’offerente accoglie le richieste e, in base a queste, fa poi partire la cattura illegale. Trasferite illegalmente da una parte all’altra del mondo (in particolare rettili e anfibi ma anche pelli, orchidee, cactacee e avorio) molte specie – o loro parti – protette dalle convenzioni internazionali trovano così una strada d’ingresso possibile nei nostri Paesi grazie ai pacchi postali.\r\n\r\n“Non possiamo che plaudire alla recenti informazioni che ci giungono dal Corpo Forestale dello Stato sul sequestro di 60 tartarughe rare e diverse uova vicine alla schiusa, offerte sul web e pronte ad essere vendute. E in particolare ci complimentiamo con gli uomini della sezione investigativa del servizio Cites centrale e il loro coordinatore dott. Ciro Lungo che stanno portando avanti con entusiasmo e perseveranza indagini anche su queste nuove rotte del commercio”, afferma Massimiliano Rocco, responsabile dell’Ufficio TRAFFIC del WWF Italia. “Per i traffici illegali di animali esotici, che ormai utilizzano anche canali accessibili a tutti come il web è necessario inasprire le pene, così come oggi è previsto per il traffico di cuccioli, poiché tutto questo è senza alcun dubbio un delitto ai danni nostri e dell’ambiente”.\r\n\r\n“Davanti ad un traffico illegale che muove centinaia di milioni di euro bisogna adeguare gli strumenti normativi, economici e operativi – conclude Rocco del WWF – Sottrarre al commercio illegale questi animali è un nostro obbligo ma è solo il primo impegno. In Italia più che mai oggi serve una strategia operativa per una puntuale applicazione della Cites (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate). Deve essere garantito un concreto ed adeguato impegno economico per la gestione di questa difficile materia e per consolidare una rete di centri di recupero per animali esotici sottratti al commercio illegale, ai quali, non potendo restituire a tutti loro la libertà perduta, sarebbe civile offrire almeno un futuro adeguato nel nostro Paese, che da sempre si dichiara amante degli animali.”\r\n\r\nIl sequestro odierno di testuggini dimostra come questi animali siano molto richiesti. E’ urgente fare chiarezza e indagare su quelle migliaia di richieste di spostamenti e trasferimenti di animali che annualmente vengono presentate all’autorità scientifica Cites del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Un fenomeno che riteniamo nasconda un fiorente mercato illegale per animali che, se da piccoli costano poche decine di euro, da adulti possono arrivare a valere sui mercati europei anche dagli 8 ai 10mila euro.\r\n\r\n \r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa WWF\r\n\r\n 

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