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Due chiacchiere con… Cinzia Tani

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Parliamo oggi con Cinzia Tani, giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva, del suo ultimo libro: Charleston, edito da Mondadori. Inevitabile poi da lì, finire a parlare di scrittura, scritture e dintorni…\r\n\r\nCosa hai imparato da questo libro?\r\nMoltissime cose. Ho imparato che quel decennio che segue la prima guerra mondiale è stato importantissimo per l’Europa, gli Stati Uniti e il Medio Oriente. Ho letto sul jazz, sulla danza, su Lawrence d’Arabia e il tradimento nei confronti dei paesi arabi. Ho scoperto che durante la Seconda Guerra Mondiale a Genova un nazista capitano della marina ha disertato per unirsi alla resistenza, ho scoperto che la situazione che si vive oggi nei paesi arabi trae la prima origine dalla conferenza di Sanremo dell’aprile 1920, ho capito cosa ha scatenato la crisi del ’29 e tante altre cose.\r\n\r\nQuanto conta l’incipit?\r\nMoltissimo. Impiego più tempo sull’incipit che sull’intero romanzo.\r\n\r\nLa tua è una scrittura per immagini, reali o di fantasia?\r\nAssolutamente per immagini. Se io non vedo una scena davanti ai miei occhi non riesco a descriverla. Il cinema ha influenzato moltissimo il mio modo di narrare.\r\n\r\nDifficoltà e limiti di scrivere una storia lontana dal presente.\r\nLe difficoltà consistono nella credibilità dei personaggi inventati che devono inserirsi perfettamente nell’epoca descritta. E poi studiare, studiare, studiare per evitare gli errori. Per Lo Stupore del Mondo, visto che dovevo raccontare il duecento, ho letto decine e decine di libri.\r\n\r\nÈ vero che eri una secchiona a scuola? Lo sei ancora?\r\nLo ero e lo sono. Sono perfezionista, voglio fare le cose per bene, sono una studiosa sempre chiusa in casa a leggere scrivere e studiare. Ma è la vita che mi piace fare.\r\n\r\nÈ vero che fai sopralluoghi prima di scrivere?\r\nSì. Mi piace vedere i luoghi personalmente, scegliere le case dei miei personaggi, sentire le atmosfere…\r\n\r\nCosa ami dell’epica?\r\nI grandi sentimenti: amore, odio, vendetta, gelosia, invidia. Ma anche i grandi personaggi: Ettore, Achille, Priamo, Ulisse. Grandi passioni, amori totalizzanti, amicizie struggenti…\r\n\r\nQuanto dai e quanto prendi da ogni avventura letteraria?\r\nPrendo moltissimo e spero di dare qualcosa. Sembra di sì perché ricevo delle bellissime lettere dai miei lettori…\r\n\r\nIntervista di Elena Torre\r\nFoto di: Raffaele Carnevale\r\n\r\n

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