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Francesca Lancini… senza tacchi

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Giovedì 10 febbraio 2011, ore 18.00 FNAC, via Torino, ang. Via della Palla – Milano Camilla Baresani e Giuseppe Di Piazza presentano il libro di Francesca Lancini, Senza tacchi Bompiani, collana Stati Mentali\r\n\r\nInterviene l’autrice\r\nIl romanzo dell’esordiente Francesca Lancini ha inaugurato la nuova collana Bompiani, Stati Mentali. Francesca Lancini ha lavorato come modella e attrice, è nata nel 1983 a Brescia, e vive a Milano.\r\n\r\nIl libro\r\nSofia Martini ha 24 anni, una laurea in lettere moderne e una sola passione: la lettura; il resto le è indifferente. Non l’aiutano i genitori benestanti e distratti. Non l’aiuta la sua bellezza, il suo lavoro di modella, il suo viaggiare di continuo e la sua passiva disponibilità a tutti: alle sfilate, ai flirt, ai riti e miti che moltiplicano la sua scarsa aderenza a se stessa. L’aiuta, invece, sua sorella minore Ginevra, genietto sedicenne colto e cinico, appassionato della sua lingua pungente che non risparmia colpe ai genitori fantasmi, alla vacuità dei discorsi e delle pratiche umane e a Sofia, persa nella sua vaghezza. L’aiuta il suo unico vero amico, Paolo, che vive con poco, proprietario di uno spaccio di libri dove Sofia si rifugia quando avverte un disperato bisogno di realtà.\r\n\r\nPerché lei, Sofia, alla realtà sembra aver rinunciato, sparata via nel mondo di un’umanità bizzarra e senza bussola, che si sfiora senza toccarsi, si guarda senza vedersi e si desidera senza volersi veramente. E sembra aver rinunciato al suo amore, quello che pure le aveva lanciato, magari maldestramente, un’ancora che lei, per paura, per superbia, forse per altezzosità aveva rifiutato.\r\n\r\nCosì tra Milano, Miami, Barcellona Sofia compie un viaggio intorno a se stessa, cercando sempre si sfuggirsi. Perché, se riuscisse a prendersi, dovrebbe lasciar cadere tante cose inutili che pure le danno tanta sicurezza, a cominciare dagli uomini, dai flash dei fotografi, dalla sua involontaria bellezza. Perché Sofia Martini non fa sconti: è cattiva e ironica; innamorata della vita, dei suoi luccicanti riflessi e dei suoi angoli ombrosi, ma timorosa di affrontarla. Il suo occhio implacabile si posa con la stessa precisione sul suo animo, su un corpo maschile, sulla volatilità dei suoi genitori, sulla stupidità dei tanti che incontra e sulle mail al vetriolo di Ginevra. L’unica cosa che deve imparare a vedere è quello che vuole veramente. E magari farci i conti.\r\n\r\nFonte: Ufficio Stampa Bompiani: Alba Donati

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