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Due chiacchiere con… Serena Abrami

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Abbiamo raggiunto la cantante Serena Abrami telefonicamente, all’indomani della qualificazione al 61° Festival di Sanremo nella sezione giovani, avvenuta domenica 30 gennaio durante la trasmissione di RaiUno “Domenica in… onda”. Abbiamo parlato con lei di come si approccia a scrivere i testi delle canzoni, della parentesi “X – Factor”, dei suoi progetti futuri… Ne emerge una ragazza con i piedi per terra e veramente alla mano…\r\n\r\nVorrei partire dalla tua esperienza di coautrice di testi. Con quale approccio ti avvicini al testo che devi scrivere? Da dove trai ispirazione?\r\n\r\nQuando mi fanno questa domanda, mi piace citare questa frase “Il viaggio non è soltanto uno stato fisico, ma mentale”. Tutte le occasioni che dedico a me stessa, i momenti in cui sono sola per pensare e viaggio con la mente, possono essere fonte di ispirazione per i testi delle mie canzoni. Ma non è sempre così: a volte mi può succedere di vivere situazioni quotidiane, come la spesa al supermercato, e notare un particolare interessante che genera una frase che necessita di essere appuntata e che magari può rivelarsi la base per un buon testo a cui abbinare una melodia. E talvolta può accadere pure il contrario: avere una melodia, ma non avere le parole. Credo che la vita stessa in ogni suo momento ci offra degli spunti per poter scrivere un testo di una canzone.\r\n\r\nCome ti stai preparando (mentalmente e tecnicamente) alla partecipazione al Festival di Sanremo?\r\n\r\nIn realtà, ancora non ho avuto modo di pensarci. Ogni giorno arrivano interviste, cose da fare e impegni che mi servono per raggiungere la maggior consapevolezza, evitando così di arrivare sul palco ed avere il patema d’animo, correndo il rischio di sbagliare, io che già sono una persona ansiosa. Cerco di pensare molto al presente e giorno per giorno. Stasera, per esempio (martedì 1 febbraio, n. d. r.) sarò al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno per uno spettacolo di arte varia il cui incasso sarà interamente devoluto all’Associazione Onlus che si occupa di persone e bambini affetti da spinabifida.\r\n\r\nLe parole di “Lontano da tutto”, la canzone che porterai a Sanremo, sono firmate da Niccolò Fabi. Come è nata la vostra collaborazione?\r\n\r\nNell’estate 2009 andai ad un concerto di Niccolò e il mio manager gli fece ascoltare alcuni miei provini che a lui sono piaciuti. Nel frattempo, in quel periodo, Ivano Fossati mi stava seguendo in studio di registrazione e, venuto a conoscenza del fatto che Niccolò aveva ascoltato i miei provini e nutrendo per lui una forte stima, ci ha tenuto a coinvolgerlo affinché scrivesse un brano per me. Questo mi ha reso felice, nonché onorata, soprattutto perché generalmente Niccolò Fabi non scrive testi per altri.\r\n\r\nUn talent show è senza dubbio un gran trampolino di lancio, e tu hai definito “X – Factor” come una “forte terapia d’urto”. Quali cambiamenti ha portato alla tua persona la partecipazione al talent?\r\n\r\nCiò che ha portato “X – Factor” alla mia persona è stata certamente la maggiore consapevolezza sia dei meccanismi televisivi sia di quelli relativi alle case discografiche. Però io ho fatto solamente quattro puntate di “X – Factor”, perciò per me più che un trampolino di lancio è stato una parentesi di vita con tutti i suoi pro e i suoi contro.\r\n\r\nIl video clip di presentazione che si trova su youtube è quello necessario per la partecipazione al Festival. Cosa puoi dirci del videclip “ufficiale”?\r\n\r\nIl videoclip di presentazione è stato fatto da Stefano Bertelli ed è appunto quello necessario per presentare la canzone alle selezioni del Festival. Il videoclip “vero” è stato girato nelle Marche ed ha la regia di Rocco Papaleo che non aveva mai fatto videoclip prima, ma che si è reso immediatamente disponibile quando Paolo Briguglia, attore che appare accanto a me nel videoclip e che con Rocco Papaleo recentemente ha fatto Basilicata coast to coast, gliene ha parlato. Mi ha fatto molto piacere avere Paolo accanto nel video perché “Lontanto da tutto” può essere visto come un dialogo tra due persone, ognuna delle quali racconta all’altra l’esigenza di avere i propri spazi nella vita a due. Il videoclip ufficiale si distingue dall’altro perché dentro c’è molta poesia e molto cinema.\r\n\r\nAldilà del risultato sanremese, che cosa vedi nel tuo futuro?\r\n\r\nCiò che io vedo è una buona promozione di tutto il lavoro fatto fino ad oggi e la possibilità di continuare un sogno a lungo termine. Sanremo è l’occasione per far uscire il nuovo album, quello è un momento che aspetto con trepidazione, è un palco che mi realizza per la storia che ha. Ma ciò che cerco è la continuità musicale, la possibilità di lavorare insieme a tutte che persone splendide e con grande carisma con cui ho collaborato fino ad oggi.\r\n\r\nIntervista di Sara Missorini

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