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Stefano Luisi tra scrittura e solidarietà

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È stata una presentazione con un’ampia risposta di pubblico quella che si è tenuta sabato 29 gennaio all’APT di Viareggio.\r\n\r\nUna sala gremita di persone ha accolto il cardiochirurgo e scrittore Stefano Luisi che, ben introdotto dalla giornalista e scrittrice viareggina Elena Torre, ha presentato il suo ultimo libro “Il privilegio dell’essere” (Romano Editore).\r\n\r\nPrima, però, non si è sottratto al compito di illustrare il progetto che più gli sta a cuore: Il Palestine Children’s Relief Fund che collabora con la Regione Toscana per sostenere l’attività dell’unico programma di Cardiochirugia Pediatrica in Palestina, presso il Makassed Hospital di Gerusalemme Est.\r\n\r\nÈ là che il Dott. Stefano Luisi ha salvato molte vite di neonati in diverse missioni. Una svolta importante è stata data negli ultimi anni al PCRF: nei primi anni per i bambini che nascevano con malformazioni cardiache e necessitavano di interventi venivano organizzate le trasferte in Europa e negli USA, da 10 anni a questa parte l’inversione di marcia, ovvero il reclutamento di personale volontario medico ed infermieristico per operare in loco.\r\n\r\nNon a caso Luisi ha cominciato la sua presentazione con un video che mostra i fisioterapisti respiratori dell’Ospedale Pediatrico di Massa intenti a formare lo staff infermieristico palestinese. Le immagini del video parlano da sole, non c’è molto da dire, quando si vedono immagini così forti: bambini di pochi giorni, nati con malformazioni cardiache congenite, attaccati a fili… fili della speranza!\r\n\r\nAd Elena Torre l’arduo compito di introdurre “Il privilegio dell’essere” dopo la toccante visione del video e non può che farlo ricordando al pubblico un episodio della sua esperienza in Palestina a fianco dello staff di Stefano Luisi dove è andata lo scorso ottobre proprio per documentare la missione: un bambino operato da poco piange, gli infermieri preoccupati intorno a lui cercano di capire che cosa ha, se sta male, nessuno capisce. Il Dott. Luisi, allora, si avvicina, guarda il bambino e pacatamente dice agli infermieri: “Ha semplicemente fame!”.\r\n\r\n“Il privilegio dell’essere” è un libro che parla di aiuto, di fede, di amicizia ambientato a Vienna nel post seconda guerra mondiale. Hans è un giovane promettente violinista che chiede aiuto al suo grande professore per entrare in conservatorio e coronare il suo sogno. Tra Hans e il suo professore nasce una grande amicizia che porterà la vita del giovane violinista ad incrociarsi con altre figure virtuose, ma al tempo stesso emblematiche, ma che aiuteranno Hans ad entrare nell’essenza delle cose…\r\n\r\nMa Stefano Luisi non ci tiene a soffermarsi molto sulla trama, ciò che conta è che “Il privilegio dell’essere” è un libro, come i molti scritti in precedenza – tra cui “I pupi di Stoccolma” (Marsilio) – che aiuta a finanziare la missione al Makassed Hospital. “I libri sono un buon veicolo per creare consenso ed è questo di cui c’è bisogno adesso per questo progetto – dice in chiusura il medico scrittore – e attraverso i libri posso parlare di cooperazione, di questa missione. I libri sono il mio buon veicolo.”\r\n\r\nQuando leggere diventa anche un’ottima soluzione per fare solidarietà.\r\n\r\nÈ possibile sostenere il progetto anche con sottoscrizioni e donazioni.\r\n\r\nQuesti gli estremi bancari:\r\n\r\nThe Palestine Children’s Relief Fund\r\n\r\nBanca della Versilia e Lunigiana\r\n\r\nC/c n: 000000035452\r\n\r\nIBAN: IT 20 T 087267022 000000035452\r\n\r\nArticolo di Sara Missorini\r\n\r\n

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