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Oggi primo appuntamento all’Harry’s Bar con i “Brunch d’autore”

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Primo appuntamento del 2011 per i “Brunch d’autore”, manifestazione organizzata dall’Harry’s Bar di Firenze in collaborazione con ReEventi, oggi, domenica 30 gennaio alle 11.45. Un brunch letterario intrigante, un salotto dove Lorenzo Beccati, autore versatile e persona di grande cultura, incontrerà i suoi estimatori svelando anche qualche segreto di “Striscia la Notizia”. Beccati, voce del Gabibbo e autore di testi di Striscia, è anche un quotato scrittore dallo stile asciutto, crudo, assolutamente accattivante. “74 nani russi” è il titolo del suo ultimo libro, ambientato nella San Pietroburgo del 1710: una storia vera che solo chi è pratico di stranezze partorite in seno ad una società poteva scovare. Fiorenzo Smalzi, già patron del Caffè Giubbe Rosse a Firenze, lancia così la sua nuova sfida invitando tutti gli amanti della cultura a passare una domenica diversa. Il brunch, che ha un costo simbolico di 25,00 euro, promette non solo di conoscere un personaggio interessante del panorama culturale italiano, ma anche di gustare le prelibatezze che escono dalla cucina del raffinato ristorante.\r\n\r\nPrenotazione obbligatoria: Harry’s Bar Firenze, Lungarno A. Vespucci 22/r tel. 055 2396700 (brunch prezzo a persona € 25,00)\r\n\r\nCenni sull’autore\r\n\r\nLorenzo Beccati è nato a Genova nel 1955. È collaboratore di Smemoranda ed autore di storici programmi televisivi come Drive In, Lupo Solitario, Paperissima Sprint, ed infine Striscia la notizia, dove collabora ulteriormente, ricoprendo l’importante funzione di voce del Gabibbo. Ha pubblicato due raccolte di racconti: “La notte dei commercialisti viventi” nel 1994 e “Storie di Tattoo” nel 1999. Nel 2002 ha dato alle stampe il suo primo romanzo, “Il barbiere di Maciste”, un intreccio di fantasia e riferimenti autobiografici che raccoglie leggende e ricordi d’infanzia dell’autore, da Togliatti fino a Stanlio e Olio, dai partigiani dimenticati fino al mitologico personaggio di Maciste, oggetto di culto e di orgoglio per la Genova operaia. Nel 2005 è la volta de “Il santo che annusava i treni”, sempre ambientato nella terra natia dell’autore.\r\n\r\nFonte: Ufficio stampa Romano Editore

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